Caos Poetto, l’assessore Frau: “Delinquentelli dell’informazione”

Il sottosegretario Barracciu lo smentisce pubblicamente sulle concessioni del Pul, l’assessore della giunta Zedda si scaglia contro i giornalisti accusandoli di reati penali. Un caso senza precedenti nella storia della politica e dell’informazione cagliaritana. Assessore, faccia i nomi o si dimetta 

“Delinquentelli dell’informazione”. Così l’assessore all’Urbanistica Paolo Frau definisce nel suo profilo Fb i suoi misteriosi avversari . Non ha il coraggio di fare i nomi, anche perchè se li facesse, per lui sarebbe una sicura condanna per il reato di diffamazione e calunnia. Delinquentelli è una parola grossa, significa nel senso letterale del termine “persone atte a delinquere” e dunque a commettere reati penali. Un passo indietro per capire. Nell’assemblea di venerdì sera del Pd, il sottosegretario Francesca Barracciu ha sottolineato come nel Pul attuale non risulti realmente alcuna proroga delle concessioni sino al 2020. Le cronache dicono che l’assessore è rimasto di sasso, esterrefatto. Non si sarebbe mai aspettato un siluro simile dal governo. I titolari dei chioschi del Poetto rischiano dunque l’ennesima beffa, e sono in rivolta. Devono smontare tutto, fare investimenti milionari, ma secondo la Barracciu non c’è alcuna garanzia sul futuro. L’assessore Paolo Frau, che ha un passato nei Ds ma non piace affatto al Pd, scrive nel suo profilo Fb, dopo avere condiviso trionfalmente il servizio di Videolina sul Pul:”Sui deliquentelli che si aggirano nel variopinto mondo dell’informazione, invece, non ho niente da dire”.

Non si è mai visto nella storia della politica cagliaritana un assessore comunale che accusa di reati i giornalisti. La domanda all’assessore è: a chi si riferisce, e perchè? Come può motivare le sue dichiarazioni? E il sindaco Massimo Zedda, come giustifica il fatto che il suo assessore chiama “delinquentelli” i giornalisti? Caro assessore, ha mai sentito parlare di diritto di cronaca? La redazione di Casteddu Online la invita apertamente a fare i nomi di chi sarebbero i delinquenti dell’informazione, davanti al milione e mezzo di lettori che ogni mese scelgono il web per informarsi sulle notizie di Cagliari e davanti a tutti gli elettori cagliaritani. Forza assessore, faccia i nomi. Dimostri il suo coraggio, dica la verità. In caso contrario, di fronte ad accuse di questo tipo a un’intera categoria, non sarà utopia sollecitare le sue immediate dimissioni. 


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