Recintato l’ultimo campo da calcio “libero” di Cagliari: giallo sui lavori

Lo spazio sportivo di via Oslo da qualche giorno è stato chiuso. Ma oggi il caso in commissione Sport: gli uffici dell’assessorato non sanno nulla dei lavori. Niente anche all’assessorato Lavori pubblici. Onnis: “Una barzelletta”

Via Oslo, campo di calcio recintato. Da chi? Non si sa. O almeno. I funzionari dell’assessorato allo Sport non lo sanno. Non ne sa nulla nemmeno l’assessorato ai Lavori pubblici. È quanto hanno appreso oggi, sbalorditi, i consiglieri comunali della commissione Sport che hanno affrontato il caso del campo di calcio di Genneruxi. Uno dei pochi spazi sportivi totalmente liberi e autogestiti rimasti in città. Un campo frequentato da società sportive dilettantistiche e gruppi di amici, circa 200 persone complessivamente.

Ma da qualche giorno l’impianto è stato recintato ed è inaccessibile. In aula si è parlato di lavori. Ma nessuno ha mai visto il progetto. O meglio esiste un disegno depositato negli uffici dell’assessorato allo Sport che però non è responsabile dell’intervento. A posizionare la recinzione potrebbero essere stati i tecnici dell’assessorato al Verde pubblico o quelli dell’assessorato all’Urbanistica.

“Secondo me il campo poteva rimanere com’era”, spiega Filippo Petrucci, consigliere Rossomori, presidente della commissione Sport, “ma la nuova soluzione proposta è carina, un campo di quartiere con gli spazi per il calcetto e i canestri per il basket”.

L’opposizione attacca. “Abbiamo scoperto questa mattina che l’assessorato competente non sapeva chi avesse posizionato la recinzione intorno al campo”, spiega Luigi Mannino, #Cagliari16, “ennesima dimostrazione della scarsa comunicazione tra i diversi assessorati. Della serie che il primo che si sveglia, recinta un luogo e nessuno si mette il problema. Speriamo che entro l’anno il campo torni nella disponibilità dei cittadini”.

“Con grande sorpresa ho appreso dal funzionario incaricato che l’ufficio sport non ha notizie di chi abbia posizionato tale recinzione, né da quale altro assessorato sia dipesa tale decisione”, rincara la dose Alessandro Sorgia, gruppo misto, “è la dimostrazione ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, di una assenza di programmazione e totale assenza di comunicazione tra i vari assessorati. È un fatto molto grave che ribadisce la confusione che regna sovrana fin dall’inizio della presente consiliatura”.

“Il progetto non coincide con quelle che sono le esigenze del rione e dei fruitori dello spazio. L’ultimo spazio libero della città”, conclude Raffaele Onnis, consigliere dei Riformatori, autore di un’interrogazione in consiglio, “nessuno sa chi ha messo la recinzione: è una barzelletta”.


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