La denuncia pubblica della consigliera Stefania Loi: “Il minimo indispensabile fatto male”.
La bella stagione è oramai alle porte e il fine settimana ha registrato il gran pienone nelle spiagge che abbracciano la città. A Calamosca, “un solo cestino per una delle spiagge più frequentate di Cagliari.
Questa non è una svista: è il livello dei servizi che oggi l’Amministrazione garantisce.
E le immagini lo dimostrano chiaramente: i rifiuti sono raccolti e lasciati accanto al contenitore.
Quindi no, il problema non sono i cittadini.
Il problema è chi dovrebbe organizzare, programmare e intervenire” spiega la consigliera.
“Calamosca è già piena, la stagione è già iniziata — ma il Comune è fermo.
Ancora una volta in ritardo. Ancora una volta impreparato.
Nel frattempo, il canale di scolo viene “gestito” con un’asse di legno.
Non manutenzione, ma soluzioni di fortuna. Non programmazione, ma improvvisazione.
La domanda, a questo punto, è politica prima ancora che pratica:
cosa si aspetta ad attrezzare la spiaggia con cestini adeguati e a garantire una pulizia costante?
Perché qui non si tratta di un dettaglio. Si tratta di come si governa una città.
E oggi, a Calamosca, è evidente: il minimo indispensabile non è nemmeno garantito”.











