Cagliari,antichi mestieri resistono: il barbiere di Villanova dal 1961

Giuseppe Congiu: “Il lavoro è diminuito dopo la Ztl e la pedonalizzazione: resisto solo grazie alla passione per questo mestiere che ormai sta scomparendo”

Un mestiere che sta scomparendo un po’ ovunque, quello del barbiere, ma che a Villanova resiste grazie a Giuseppe Congiu, da tutti conosciuto come signor Pino. Una piccola bottega nel cuore del quartiere storico di Cagliari, in via San Giovanni, dove regna l’antica arte della rasatura così come si praticava una volta: rasoio, pennello e crema da barba. Una passione prima che un lavoro. “I clienti sono dimezzati del sessanta per cento – racconta lo storico barbiere – e i guadagni ridotti al minimo. Resisto solo perché c’è la passione e pago poco per l’affitto del locale”.

Classe 1949, Giuseppe Congiu ha preso le redini della piccola bottega degli anni ’30 intorno ai vent’anni: ha iniziato come apprendista poi ha rilevato il locale di via San Giovanni. Da allora fa barba e capelli ai residenti del centro storico.  “Il quartiere era diverso – ricorda con nostalgia – più negozi e più clienti. Lavoravo tutto il giorno senza sosta, ma quei tempi sono finiti: ora se servo cinque clienti in tutto sono fortunato”. Tutta colpa della crisi? “Anche – spiega il barbiere – ma molto è dovuto alle modifiche al traffico imposte dal Comune: prima la Ztl e poi la pedonalizzazione. Da un certo punto di vista hanno migliorato il quartiere perché non passano più le auto e si può passeggiare in tranquillità respirando aria pulita. Ma allo stesso tempo molti clienti non vengono più perché non possono arrivare con la propria vettura: un calo di almeno il sessanta per cento. Ma per me questa è una passione con cui sono cresciuto, finché avrò le forze continuerò a lavorare”. Tra i clienti affezionati anziani ma anche giovani. “Molti sono amici e coetanei che sono cresciuti con me”, aggiunge Congiu.


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