Tutto è pronto per l’avvio della fase operativa che trasformerà radicalmente Piazza d’Armi, uno dei nodi stradali più nevralgici e storicamente complessi di Cagliari. L’intervento, atteso da oltre tre legislature, prenderà il via questa settimana con l’allestimento del cantiere per la realizzazione della nuova rotatoria sperimentale. Una svolta per la mobilità cittadina, destinata a mandare definitivamente in pensione le lunghe code e i vecchi impianti semaforici all’intersezione tra via Is Mirrionis, via Marengo, viale Merello, viale Buoncammino e viale San Vincenzo.
È un’opera considerata strategica e attesa da ben 15 anni, un disegno urbanistico rimasto a lungo intrappolato nelle maglie della burocrazia e delle perplessità strutturali. A tracciare la strada per sbloccare lo stallo, mesi fa, era stata la svolta decisiva legata alla proposta tecnica dell’ingegnere Mauro Coni. La sua intuizione ingegneristica ha permesso di superare le criticità del sottosuolo e le complessità dell’area, offrendo una soluzione capace di accorciare drasticamente i tempi di realizzazione e di superare le incertezze strutturali che avevano congelato il progetto sotto le precedenti amministrazioni.
L’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Zedda punta a ridisegnare la viabilità della zona all’insegna della fluidità e della sicurezza stradale, azzerando i tempi morti imposti dai vecchi semafori e riducendo il rischio di incidenti in un punto critico per automobilisti e pedoni.
Per i cagliaritani si preannuncia una vera e propria rivoluzione quotidiana al volante: la rotatoria di piazza d’Armi smette di essere un’eterna promessa elettorale e diventa, finalmente, realtà.








