Cagliari, in Via Basilicata l’asfalto appena rifatto viene demolito dopo poche settimane: Farris interroga l’Amministrazione
Il Consigliere comunale chiede al Comune spiegazioni su lavori, costi e responsabilità: «Perché non sono stati eseguiti prima della nuova asfaltatura?»
Prima il rifacimento del manto stradale, poi, a distanza di poche settimane, nuovi lavori con la demolizione di parte dell’asfalto appena posato. È quanto accaduto in via Basilicata, dove la successione degli interventi finisce ora nel mirino del consigliere comunale Giuseppe Farris, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione.
I lavori erano iniziati nel mese di luglio, con l’istituzione di divieti di sosta su ampie porzioni della strada. Secondo quanto segnalato dai residenti, dopo la rimozione della vecchia pavimentazione la carreggiata sarebbe rimasta per diversi giorni senza il nuovo manto, tra interruzioni e lavorazioni. Poi è arrivato il nuovo asfalto, ma senza l’immediato ripristino della segnaletica orizzontale.
A fine agosto, però, la situazione si è ripetuta: nuovi cartelli di divieto di sosta e ulteriori interventi. E proprio durante questi lavori è stato nuovamente rimosso il manto stradale realizzato poche settimane prima. Una lunga fascia vicino al marciapiede, dal civico 65 fino all’incrocio con via Istria, oltre a una porzione al centro della carreggiata.
Una sequenza che Farris considera meritevole di chiarimenti, soprattutto per le possibili conseguenze sulle casse pubbliche. La demolizione di un asfalto appena realizzato, infatti, rischia di comportare ulteriori costi per l’Amministrazione e di lasciare la strada con nuovi tagli e rattoppi.
E intanto a pagare il prezzo dei lavori sono anche i residenti.
I ripetuti divieti di sosta hanno inoltre creato notevoli disagi in una zona densamente abitata, dove la presenza di strutture universitarie si somma alla già significativa carenza di parcheggi. Una situazione ulteriormente aggravata dalla chiusura del parcheggio di via Trentino e dall’inagibilità dell’area sterrata sottostante.
Nell’interrogazione il Consigliere chiede quindi all’assessore competente di chiarire quale sia la natura dei lavori eseguiti nei mesi di luglio e agosto e quali siano i soggetti responsabili dei diversi interventi. Ma soprattutto vuole sapere perché sia stato demolito un manto stradale realizzato appena poche settimane prima e se i lavori successivi fossero già programmati al momento della nuova asfaltatura.
La domanda è diretta: se quegli interventi erano già previsti, perché non sono stati effettuati prima di posare il nuovo asfalto, evitando così di doverlo demolire nuovamente?
Farris chiede inoltre di conoscere il costo complessivo dei lavori e se le nuove demolizioni e il successivo ripristino comporteranno ulteriori oneri per il Comune. E vuole apprendere se siano state accertate eventuali responsabilità nella progettazione, nell’organizzazione e nel coordinamento delle diverse lavorazioni, e se il ripristino sarà effettuato a carico dell’impresa esecutrice o di un altro soggetto, senza ulteriori costi per l’Amministrazione.
Infine, il Consigliere domanda quando sarà possibile considerare conclusa definitivamente la vicenda, con il completo ripristino dell’asfalto e della segnaletica orizzontale.
E chiede al Comune di adottare misure per evitare che in futuro una programmazione non coordinata degli interventi sulle strade cittadine possa tradursi nella demolizione di opere appena realizzate, nello spreco di risorse pubbliche e nella reiterazione dei disagi per i residenti.












