Cartoline di sporcizia e degrado da via Baylle, alla Marina, con centinaia di bottiglie abbandonate e rifiuti che mettono a dura prova pulizia e decoro: scatti che, secondo l’opposizione, restituiscono il ritratto di una città in evidente difficoltà nella gestione dei rifiuti. A puntare il dito contro l’attuale sistema è Roberto Mura di Alleanza Sardegna, che evidenzia come “lo stato di degrado documentato da queste immagini fotografa una città ormai allo sbando dal punto di vista del decoro e dell’igiene urbana”. Una condizione che, a suo avviso, dimostrerebbe l’inadeguatezza strutturale del servizio di raccolta differenziata, incapace di arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Nel mirino l’operato della Giunta Zedda. “È evidente – prosegue Mura – come l’attuale servizio sia strutturalmente inadeguato, smentendo di fatto le promesse sulla sicurezza e sul presidio del territorio”. Da qui l’invito all’amministrazione a cambiare approccio: maggiore apertura al confronto e disponibilità ad accogliere proposte concrete avanzate da cittadini e opposizione. Tra le soluzioni indicate figurano l’aumento dei cestini per la raccolta differenziata, la realizzazione di mini isole ecologiche a scomparsa, un rafforzamento effettivo dei presidi di sicurezza e una riduzione della TARI.
Critica, infine, la posizione dell’amministrazione comunale, accusata di immobilismo. “Registriamo invece una totale chiusura da parte di chi governa – conclude Mura – che preferisce condannare la città a 18 anni consecutivi del medesimo e inefficace sistema di gestione dei rifiuti”, in riferimento al nuovo appalto che prolunga l’attuale modello già adottato negli ultimi nove anni.












