Cagliari, scuole in marcia contro la mafia: “Bisogna anche accogliere e aiutare chi ha meno di noi”

Il preside del Buccari-Marconi, Giancarlo Della Corte, applaude i suoi studenti che hanno realizzato lo striscione “blocchiamo le mafie, non i barconi”: “È un messaggio chiaro delle nuove generazioni, la pensano proprio come me”

Giornata del ricordo delle vittime della mafia anche a Cagliari, migliaia di studenti in corteo da piazza dei Centomila sino a piazza del Carmine. Ci sono anche gli alunni del Buccari-Marconi. Il loro presidente, Giancarlo Della Corte, sfila accanto a loro: la scelta è stata quella di scrivere una frase chiara: “Blocchiamo le mafie, non i barconi”. Solidarietà totale e piena accoglienza verso tutti, quindi? “Sì, è il punto di vista dei miei studenti e anche di quanti hanno in comune la solidarietà, l’aiuto e l’accoglienza. Commemoriamo i morti di mafia ma il significato è andare oltre e fare una riflessione su quelli che hanno di meno in generale”.

 

“Come ci dicono i maggiori esperti nazionali e internazionali le mafie si riorganizzano, spostandosi verso il nord, sono i colletti bianchi. Dobbiamo portare i nostri giovani in una situazione di costante consapevolezza”, afferma il numero uno del Buccari-Marconi, “io sono da sempre a favore dell’accoglienza per chi ha meno, il mio punto di vista conta però sino a un certo punto, è molto importante quello delle nuove generazioni”.