Cagliari, record di richieste di tamponi alla stazione: “Ne abbiamo potuti fare solo 240 in 5 ore”

Assalto confermato in piazza Matteotti, trecento persone a caccia del tampone gratis per avere il green pass. Ma non c’è stato spazio per tutti. La presidentessa della Croce Rossa, Fernanda Loche: “Sessanta dovranno tornare nei prossimi giorni. Invitiamo sempre a vaccinarsi, con questo servizio di screening vogliamo evitare le disparità tra chi è pieno di soldi e può pagarsi i tamponi e chi, invece, non può pagare 15 euro ogni due giorni”

L’assalto, dalle 9 alle 14, c’è stato. E i tamponi non sono bastati per tutti. Meglio, le scorte c’erano, ma al ritmo di 48 test effettuati ogni ora gli infermieri e i medici della Croce Rossa presenti alla stazione dei treni di piazza Matteotti a Cagliari hanno comunque tenuto una media ragguardevole, ma non sufficiente a soddisfare tutte le richieste. E qualcuno se n’è andato via a mani vuote. 240 test, trecento persone: sessanta dovranno tornare nei prossimi giorni o pagarsi il test nelle farmacie o nei laboratori. Eccola, in estrema sintesi, la prima giornata con i test gratis, pagati dal Comune. File lunghe, attese a volte anche snervanti, ma green pass necessario – meglio, indispensabile – per lavorare: “Tante mamme con bimbi, ma anche tanti lavoratori. Ricordo che è uno screening e non sostituisce il vaccino”, spiega Fernanda Loche, presidentessa della Croce Rossa cittadina. “I tamponi servono anche ai vaccinati. Non siamo riusciti ad accontentare tutti? Vero, purtroppo se c’è un bimbo i tempi si allungano, idem se uno ha paura del tampone. Sei obbligato a rallentare o, addirittura, a fermarti. Abbiamo dato l’orario a tutti, ma c’è chi ha continuato a restare vicino alla struttura anzichè uscire dalla stazione. Metteremo altri cartelli per spiegare le procedure”, promette la Loche: “Il vaccino rimane l’unica arma contro il Covid, non può essere sostituito dal tampone. Il nostro è uno screening continuo”. Vero, però l’occasione di avere la certificazione verde senza aprire il portafoglio ha spinto tanti non vaccinati ad approfittarne. E molto probabilmente sarà così anche nei prossimi giorni.
La Loche loda l’iniziativa del Comune: “Iniziativa politica, così non si creano disparità tra chi è pieno di soldi e può pagare 15 euro ogni due giorni e chi, invece, non può permettersi una simile spesa. A questo punto, però”, puntualizza ancora, “sarebbe meglio che venisse introdotto l’obbligo vaccinale”.


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