“Cagliari, ospedali allo stremo e non c’è solo il Covid: reparti che saltano e promiscuità tra pazienti”

La denuncia del sindacalista Gianfranco Angioni: “La conversione a Covid Hospital dell’ospedale Marino ha fatto saltare i due reparti di ortopedia, gli stessi senza rispondere a una scrupolosa programmazione sono stati inseriti in maniera unilaterale tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Arnas AOB, le due uniche strutture ospedaliere no Covid dell’area cagliaritana”

Ennesimo appello al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità. Gianfranco Angioni della Usb Sanità lancia unpreoccupante appello: “Serve rivedere urgentemente il piano dell’emergenza sanitaria che ha riconvertito 3 Ospedali in Covid Hospital SS.Trinità – Marino e Binaghi. Senza questa prospettiva i 2 Ospedali NO Covid -ARNAS A.O.Brotzu e A.O.Universitaria non possono trovare le soluzioni alle quotidiane e drammatiche criticità nell’erogazione dell’assistenza- si legge nella nota diffusa oggi da Gianfranco Angioni- la conversione a Covid Hospital dell’ospedale Marino ha fatto saltare i due reparti di ortopedia, gli stessi senza rispondere a una scrupolosa programmazione sono stati inseriti in maniera unilaterale tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Arnas AOB, le due uniche strutture ospedaliere no Covid dell’area cagliaritana. Tutte le specialistiche assistenziali e le specificità ortopediche e traumatologiche inserite nei diversi ospedali Covid Free, oltre a far sospendere preziose attività come la Neuroribilitazione del Brotzu, hanno anche di fatto generato una completa promiscuità, una di queste è individuata al Policlinico Universitario in quanto la specialistica ortopedica è stata inserita nel reparto chirurgico identificato come blocco G, creando un sovraccarico di lavoro a tutto il personale coinvolto nei diversi processi assistenziali. Mentre nelle diverse aziende si ha difficoltà a reperire tutte le figure professionali, medici, infermieri , OSS ,tecnici delle professioni sanitarie, personale assistenziale dell’emergenza-urgenza, i Pronto Soccorso, i reparti internistici, le unità operative chirurgiche, i reparti di emergenza e urgenza e le varie diagnostiche/interventistiche sono allo stremo”.

Ma secondo i sindacati, che rincarano la dose, non finisce qui: “Come se non bastasse tutto questo dal 1 marzo 2021- spiega ancora Gianfranco Angioni- al Brotzu è stata adottata in forma sperimentale la predisposizione organizzativa per il turno notturno con un solo Operatore Socio Sanitario che risponde alle esigenze del dipartimento delle Neuroscienze che identifica al proprio interno 3 reparti ben distinti : Stroke Unit, Neurologia e Neurochirurgia . L’ USB SANITÀ rappresentando le diverse segnalazioni pervenute da parte di numerosi operatori ha richiesto con fermezza al Commissario Straordinario Dott.Paolo Cannas l’immediata sospensione della disposizione sino a quando non verranno integrati tutti gli operatori indispensabili in ogni reparto e chiariti tutti gli aspetti normativi e nel contempo certificate le garanzie di tutela anche sui pericoli biologici che devono essere inseriti nel Documento della Valutazione dei Rischi. Non sarà tollerabile che gli OSS vengano utilizzati come trottole per un misero salario e nello stesso tempo vengano coinvolti in pericolose dinamiche organizzative che mettono a rischio operatori e pazienti, solo per una malcelata inadeguatezza gestionale”.


In questo articolo: