Cagliari, omicidio di via dei Donoratico: Giorgio Reciso condannato a 20 anni di carcere

Joelle Demontis è stata uccisa nel suo appartamento il nove settembre 2017. Oggi la sentenza di primo grado nei confronti del compagno, dovrà anche pagare una provvisionale di centomila euro al figlio della vittima


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Giorgio Reciso è stato condannato, in primo grado, a 20 anni di reclusione. È lui, per i giudici, ad aver ucciso il nove settembre 2017 la sua compagna Joelle Demontis (58 anni) in una mattina di sangue nel rione cagliaritano della Fonsarda. La donna è stata uccisa con una serie lunghissima di botte (calci, pugni e tubi di ferro), e per questo delitto c’è già un’altra condanna di primo grado nei confronti di Marta Dessì, anche lei residente, in quel periodo, nella casa di via dei Donoratico. Oggi, nell’aula del tribunale di Cagliari, Giorgio Reciso ha ascoltato il dispositivo della sentenza letto dal giudice e presidente della Corte d’Assise Tiziana Marogna (a latere Giorgio Altieri): venti anni di reclusione per Reciso, che ha scelto il rito abbreviato. È stato riconosciuto, dopo una perizia psichiatrica, il vizio parziale di mente dell’imputato. Reciso (già detenuto nel carcere di Bancali) è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di centomila euro. Adesso, ci sono sessanta giorni di tempo prima di conoscere le motivazioni della sentenza, e i difensori del 41enne, probabilmente, faranno appello. 

 

Appena uscito dal tribunale di Cagliari, l’avvocato difensore del figlio della Demontis, Simone Vargiu: “Il pm ha fatto un lavoro eccezionale. Certo, avendo chiesto l’ergastolo c’è un po’ di amarezza, ma è legato anche alla richiesta dell’imputato di fare il rito abbreviato. Accetto con rispetto la sentenza, in previsione degli sviluppi che ci saranno in fase d’appello”.