Cagliari, non solo circo a Is Mirrionis: “Mercatini e bancarelle nei parcheggi per rivitalizzare il rione”

I commercianti approvano l’idea del Comune di far arrivare le attrazioni anche nel rione semi periferico ma rilanciano: “Sfruttiamo marciapiedi e parcheggi di via Is Mirrionis per organizzare mercatini: attireranno molte persone”. Vi piace l’idea?

Il luna park e il circo anche a Is Mirrionis? L’idea messa nero su bianco dalla Giunta Truzzu (l’area individuata è quella di via delle Langhe a Cagliari) piace ai commercianti del rione. Che, però, rilanciano subito. In pentola, da parte dell’associazione dei negozianti della strada che porta il nome del quartiere semi periferico cagliaritano, infatti, bolle un progetto: mercatini e bancarelle sui marciapiedi e nei parcheggi. “Non a tutte le ore”, precisa sin da subito Roberto Mocci, presidente dell’associazione: “Siamo contenti che l’amministrazione porti queste grandi novità”, con riferimento a circhi e luna park, “stiamo cercando di abbellirci sempre di più. Qui, per l’estate, siamo riusciti a promuovere due eventi, oltre questo purtroppo è stata una stagione un po’ particolare, ci siamo trovati un pochino sforniti. Via Is Mirrionis, da un punto di vista commerciale, è molto attiva: possiamo creare eventi sociali e artistiche, ma anche un mercato di frutta e verdura, mettendo le bancarelle sulla via, negli stalli delle auto e nelle zone sottostanti le piste ciclabili, ma anche nella piazza che unisce la via con via Cornalias, dove c’è un asilo in disuso da tanti anni. Esposizioni temporanee, sarebbe bellissimo individuare delle giornate e chiudere i parcheggi per mezza giornata”.

Un’idea che piace anche a Alessandro Masala, 82 anni, storico negoziante di via Is Mirrionis, titolare di un negozio di ricambi: “Sono favorevole a circhi e luna park se arriverà gente. Qui nella strada, da quando hanno fatto le piste ciclabili, c’è poca possibilità di manovra. I mercatini sulla strada? Avevamo chiesto già di allargare i marciapiedi, se lo faranno sono d’accordo a mettere bancarelle di artigianato. Certo”, rimarca Masala, “ci siamo battuti per eliminare le piste ciclabili, quando non c’erano vendevo di più. Il cliente che si fermava in doppia fila entrava, comprava e andava via. Adesso quella clientela è andata persa”.


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