Cagliari, lutto nel mondo del basket: addio all’ex presidentessa dell’Astro Annalisa Porcu

Lacrime tra tutti gli sportivi e i dirigenti della storica società di via Talete per la morte della 66enne: “Nella nostra palestra regna il silenzio dell’incredulità: ciao, Annalisa”

Lutto nel mondo del basket cagliaritano, a sessantasei anni è morta Annalisa Porcu. Lavoratrice alla Coldiretti, sposata, due figli, se n’è andata sabato scorso. Da tempo lottava contro un brutto male. È stata ai vertici della società sportiva Astro, nata nel rione del Cep, per poi ricoprire per anni il ruolo di dirigente. Grandissima la commozione tra i dirigenti e tutti i ragazzi e le ragazze che hanno calcato e calcano ancora i parquet di tutta l’Isola per tenere alti i colori gialloneri. A ricordarla, tra le lacrime, è uno degli attuali dirigenti dell’Astro, Massimo Usai. Ecco, di seguito, la sua toccante lettera-dedica ad Annalisa Porcu.

Quando entrai per la prima volta nel PalaIaci, esattamente nel lontano agosto 1992, in vece di dirigente, la prima persona che Ermanno mi presentò era esattamente lei, Annalisa Porcu, che con fare molto discreto, però con il sorriso mi incoraggiò e mi diede subito il suo benvenuto nella grande famiglia Astro – Scuola Basket Cagliari. Avevo già sentito parlare di questa grande società, prima la frequentavo come ufficiale di campo, poi, tramite un caro amico, in quei tempi allenatore, mi sono fatto trascinare da questa nuova esperienza. Lei, sempre una acerrima tifosa di questa società e delle sue bambine. Sempre tra le prime ad arrivare in palestra, a preparare tutti gli “ingredienti” per la partita, palette, cronometro e a controllare se ad ogni atleta non mancava la divisa. Insomma una pignola, una grande dirigente! Oggi nella palestra ci sarà un grande silenzio perché Annalisa, dopo anni di combattimento contro un male tremendo, ci ha lasciato increduli e in particolare alla sua grande famiglia , il marito Matteo, sempre scrupoloso che l’accompagnava sempre in palestra, i suoi figlioli Marta e Nicola, che hanno calpestato sin da piccoli i campi di via Talete e i due nipotini, Federico e Tomaso. La vorrei ricordare in tanti episodi che mi sono capitati assieme a lei, alle varie riunioni presso il comitato regionale, alle varie trasferte, alle varie picchettate che il grande Ermanno, organizzava a fine campionati, ma la vorrei ricordare con due trasferte, una in campo nazionali, finali nazionali a Faenza, con la squadra Juniores, mi pare che correva l’anno 1993, abbiate pazienza sono anziano e quindi ho perso un po’ di memoria e, poi un’altra, ad Alghero, sempre con la squadra Juniores, qui non chiedetemi l’anno, perché ho perso quel cassetto!!! La prima trasferta, a Faenza, è stata bestiale, perché non avevamo niente da perdere, eravamo incluse in un girone di ferro con squadre di alto livello, però ci pensava sempre Annalisa a stimolare le ragazze a scendere in campo determinate e grintose. Una settimana bellissima, spassosa e interessante perché è stata di notevole importanza per fare squadra. La seconda trasferta, quella ad Alghero, fantastica e con tanto di carambolata causato da un guasto al pulmino di Ermanno che durante il tragitto di rientro, saranno state all’incirca mezzanotte e mezza, ci siamo ritrovati fermi in un piazzale di stazione di servizio, in attesa che qualche auto gru venisse a prendere il famoso pulmino, rimasto invalidante. Nell’attesa, i genitori e dirigenti al seguito ( tra i quali il sottoscritto e Annalisa) per stemperare la lunga attesa, ci siamo organizzati un party a base di musica rock e roll e abbiamo ballato e cantato, tanto eravamo sicuri che non davamo fastidio a nessuno, a quell’ora non circolava nessuno! All’arrivo del fantomatico auto gru, si riparte e nelle macchine si continuava a cantare le belle canzoni dei nostri tempi, e chi se ne fregava se poi alle otto del mattino dovevamo presentarci al lavoro, eravamo belli freschi che il sonno lo avevamo ben sconfitto. Una dei mie tanti ricordi che ho trascorso nei miei anni nella palestra del Cep, una grande famiglia che perde una grossa pedina!!!!!! Un abbraccio a Matte, Marta e a Nicola e unu basideddu ai suoi cari nipotini. Buon viaggio Annalisa!”.