Cagliari, l’ira del volontario: “Bloccato nell’auto sommersa, anziché aiutarmi mi hanno fatto le foto”

Gian Piero Mereu è l’uomo della “macchina rossa” bloccata in via dei Valenzani sotto il nubifragio: “La gente è cattiva, ho chiesto aiuto e tutti se ne sono andati, dicendo che avevano paura di bagnarsi”.

È l’uomo della “macchina rossa” diventata il simbolo dell’alluvione che, ieri, si è abbattuta su Cagliari. Gian Piero Mereu, 70enne dell’hinterland cagliaritano, è rimasto intrappolato in mezzo all’acqua e al fango. È uscito con in mano un ombrello per chiedere aiuto. Ma tutti hanno tirato dritto. Alla fine l’uomo si è salvato, ma è furibondo e affida a Facebook un racconto dove spicca, naturalmente, anche la rabbia.

“Oggi mi sono reso conto che nella vita ho sbagliato qualcosa. Io operatore di protezione civile abituato a dare tutto me stesso per aiutare le persone in difficoltà sia per alluvioni che per terremotati. oggi ho vissuto con i miei occhi la cattiveria delle persone. Stamattina sono rimasto bloccato con la macchina in una pozza d acqua vicino all’Asse Mediano con l acqua che saliva di livello e con mia moglie in macchina! Ho chiesto per favore se qualcuno degli automobilisti di passaggio potesse trainarmi la macchina per toglierla da dove era ,per risposta ho avuto “no, mi bagno“ oppure nemmeno rispondevano anzi passavano senza nemmeno rallentare e bagnandomi completamente! L’acqua continuava a salire di livello fino a coprire i sedili! Ma per fare mille foto a me e la macchina allagata si sono dati molto da fare.Vi ringrazio tutti e vi penserò quando dovrò tirare fuori dall’acqua persone che avranno bisogno del aiuto quello che voi mi avete negato . Grazie”.


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