Cagliari, le notti insonni dei residenti di piazza Yenne per la movida: “E questi sarebbero 50 decibel?” (VIDEO)

Nel giorno in cui arriva la stretta della prefettura sulla malamovida, ecco il video pubblicato da una donna che vive in uno dei palazzi della piazza: “regnano” chiasso e frastuono. E il comitato dei residenti si scaglia contro Truzzu: “Gli unici a fare silenzio sono gli uffici pubblici, col sindaco in testa, che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini”. GUARDATE il VIDEO

Cinquantasette secondi di video durante i quali il “sottofondo” non manca mai: “Cinquanta decibel, vero? Secondo il piano comunale questi sono cinquanta decibel”. La voce è quella di una donna che vive in uno dei palazzi che danno su piazza Yenne a Cagliari. Il rumore, effettivamente, c’è: le chiacchiere delle centinaia di persone che affollano i tavolini esterni dei locali arrivano sin dentro il corridoio che conduce al salotto, ben prima delle due maxi finestre. Un video di denuncia, pubblicato nel gruppo Facebook “Rumore no grazie”. Oggi la prefettura ha annunciato la stretta sulla malamovida: più controlli, soprattutto nel weekend. Una fetta dei residenti dei rioni della movida, da anni, chiedono che il Comune applichi il piano acustico. La battaglia è nota e antica, e il video di denuncia da uno dei cuori della vita notturna cagliaritana è solo l’ennesimo tassello.

Ma è anche l’occasione, per il presidente del comitato Enrico Marras, per tornare ad attaccare quell’amministrazione comunale, ormai da un anno targata centrodestra, che a detta sua e dei suoi iscritti non starebbe facendo quanto previsto dalla legge: “Stranamente gli unici a fare silenzio sono gli uffici pubblici, col sindaco in testa, che dovrebbero agire a tutela della salute dei cittadini”.


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