Cagliari, la denuncia: “Insultata nel locale perchè sono trans con battute squallide”

La serata tranquilla in un locale di via Roma, poi è arrivato il momento del conto: “Due persone dietro il bancone hanno fatto commenti sulla mia transessualità, facendo pure certi gesti: nel 2020 non è normale”

Insultata perchè trans, con commenti squallidi e che, nel 2020, non dovrebbero passare nemmeno per l’anticamera del cervello di nessuna persona. Protagonista, suo malgrado, dell’episodio, A.M., trans cagliaritana. Che, pubblicamente su Facebook, ha scritto un lungo post dove spiega, nel dettaglio, la serata “amara” che ha dovuto vivere ieri, in un locale di via Roma a Cagliari: “Mi trovavo con mie amiche e amici, tutto bene come sempre, ma nel momento di pagare accade qualcosa che non mi è mai accaduto in nessuna parte d’Italia.
Do la mia parte ad i miei amici per pagare il conto e mi giro di spalle per parlare con le mie amiche e continuare a fare ciò che stavo facendo, ma ovviamente nel 2020 le persone non sanno trattenere l’ignoranza, due persone dietro il bancone, iniziano a fare commenti sulla mia transessualità finendo con il classico stereotipo accompagnato dal gesto”, meglio, da un gestaccio. A.M. lo traduce con una frase che preferiamo non riportare.

 

L’amarezza della trans è tanta: “Ho iniziato il mio percorso da ben 8 anni, ho girato l’Italia e non mi è mai accaduto tutto ciò, probabilmente pensavano di non essere visti/sentiti? Probabilmente pensavo che avrei lasciato perdere? No, mi dispiace, nel 2020 tutto ciò non è accettabile, le battute squallide sulle persone transessuali non fanno ridere e non sono simpatiche. Sono una signora, non ho fatto scenate o discussioni al locale, mi sono fermata a riportare pubblicamente ciò che è accaduto nel mio profilo e nella loro pagina. Un locale che non educa o tiene persone non educate nel proprio lavoro che devono stare a contatto con il pubblico, non merita più la mia presenza e ancora meno i miei soldi. Sono davvero stanca, amareggiata e delusa da tutto ciò, perché nel 2020 non è normale che accada ciò”.


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