Cagliari, la buona sanità: assunti i medici ex precari che si occupano dei trapiantati

Finalmente dopo una lunga battaglia condotta dall’Associazione dei trapiantati Prometeo Aitf Onlus, la Direzione Generale del “G.Brotzu”, anche alla luce del nuovo Atto Aziendale, ha potuto bandire una selezione pubblica per tre medici specialisti. Esultano le associazioni dei trapiantati

di Pino Argiolas, presidente Prometeo

Finalmente dopo una lunga battaglia condotta dall’Associazione dei trapiantati Prometeo Aitf Onlus, la Direzione Generale del “G.Brotzu”, anche alla luce del nuovo Atto Aziendale, ha potuto bandire una selezione pubblica per tre medici specialisti da avviare nella Unità Complessa di Chirugia Generale , in particolare per il Day Hospital che segue il follow up dei trapiantati di fegato e pancreas, edesamina anche  i pazienti da avviare al trapianto. Dopo anni di sacrifici per la sassarese Laura Mameli 39 anni , laurea a Sassari specializzazione in gastroenterologia alle Molinette di Torino, da 6 anni con una collaborazione a fattura con il “G.Brotzu” di Cagliari senza maturare ne anzianità e ferie , solo nel 2017 con un contratto per un anno, è arrivata finalmente l’ora di poter partecipare e stravincere un  concorso per la sua qualifica, forte dell’esperienza pluriennale dove per anni ha seguito oltre 300 trapiantati di fegato e di pancreas. E come se non bastasse è stata lei, una precaria ma pagata,  tra le prime a livello regionale e nazionale,  a gestire i nuovi farmaci per l’epatite C  appena usciti in Italia, compito in altre Unità affidato ai primari.

Un caso analogo quello del cagliaritano di 35 anni Francesco Sanna arrivato 2° nel concorso per pochi centesimi di punto , laurea e specializzazione a Cagliari, che da ben 4 anni segue i trapiantati al Day Hospital della Chirurgia Generale, anche lui prima a fattura senza diritti e poi dal 2017 con un contratto annuale. A giovani medici  Laura Mameli e Francesco Sanna,  il primario Fausto Zamboni non ha risparmiato niente e, per migliorare il loro percorso formativo infatti  era molto facile vederli nella sala di terapia semintensiva dove vengono ricoverati i pazienti appena trapiantati.

Sicuramente un ottimo risultati per Laura e Francesco, che da oggi sono dipendenti del “G.Brotzu” e avranno la garanzia di un posto di lavoro sicuro dopo tanti anni di sacrifici,  con uno stipendio decoroso e tutti i diritti previsti dal contratto della Sanità. Subito dopo di loro i più felici sono i trapiantati di fegato e pancreas che avranno la possibilità di essere seguiti con continuità dagli stessi medici. Come Associazione regionale dei trapiantati Prometeo Aitf riteniamo che questa sia  una risposta seria ai bisogni dei pazienti al “G.Brotzu”, vediamo con molto favore l’attività della  Direzione Generale  che assume stabilmente infermieri e medici e, non interinali come in passato,  costati tantissimi  di soldi senza che sia migliorata minimamente la qualità della assistenza ai pazienti.

Della nuova squadra di medici del DaY Hospital,  dovrebbe far parte anche la pugliese Roberta Forlano terza classificata, proveniente dall’ospedale di Foggia,  con una buona esperienza di alcuni anni anche in un ospedale inglese. Speriamo che il D.H. quanto prima si possa essere incrementato di una unità infermieristica per i prelievi e le cure perché se ne sente il bisogno.


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