Cagliari, il dramma dei giardinieri del parco della Fonsarda: “Ridotti alla fame dopo 4 mesi senza stipendio”

Il parco Giovanni Paolo II senza più controlli, maxi sciopero “senza fine” dei lavoratori: “Zero euro da marzo, rischiamo anche di perdere il lavoro. Alla nostra età siamo costretti a farci aiutare dai genitori, assurdo”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

I cinque giardinieri e guardiani del parco cagliaritano della Fonsarda, il Giovanni Paolo II, da una settimana esatta sono in sciopero. Prati non più curati e area verde non più controllata la notte. Il motivo? Da marzo non hanno più ricevuto lo stipendio. La rabbia è tanta e, ora dopo ora, si sta “mixando” con la disperazione di poter perdere il posto di lavoro. Come mai? “Domani, il 30 giugno, dovrebbe cadere l’appalto della cooperativa sociale Santo Stefano. Potrebbe esserci una proroga da parte del Comune, o l’arrivo di una nuova realtà e, in quel caso, dovrebbe valere la clausola di salvaguardia per i lavoratori, ma non è una certezza”, spiega Emanuele Incasi, sindacalista, coordinatore provinciale Fai Cisl. “La Santo Stefano non paga da mesi, sino a febbraio i soldi sono stati garantiti dal Comune che si è sostituito nei pagamenti. Poi, però, non sono state più emesse fatture. I lavoratori hanno continuato a lavorare anche senza stipendio. Abbiamo ricevuto solo promesse di date e di scadenze”.

E loro, i giardinieri-guardiani, sono disperati. “Scusate il disagio, ma senza stipendi non si vive”, questo uno dei maxi striscioni appesi sulle cancellate del parco. Gianluca Loi di 48 anni, Aldo Coiana, 40enne, Ignazio Locci, giardiniere di 50 anni e Valerio Piludu, 43 anni, ripetono lo stesso refrain: “Niente stipendio da marzo, ci stiamo facendo aiutare dai nostri genitori, anziani e pensionati, o dai nostri amici”. Contattata da Casteddu Online, la società cooperativa Santo Stefano è netta: “Siamo pronti ad aiutare i lavoratori, ma non vogliamo rilasciare nessuna dichiarazione”.


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