Saranno circa cento gli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Cagliari che, dopo gli interventi minimi di manutenzione necessari, torneranno disponibili per le famiglie in graduatoria. Le abitazioni, individuate attraverso un monitoraggio sul patrimonio Erp cittadino, risultano vuote, di risulta o attualmente murate.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune, Area e sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat con l’obiettivo di accelerare l’assegnazione delle case popolari e ridurre i tempi di attesa per chi attende un alloggio nel rispetto delle regole.
“Diritto alla casa e legalità vanno di pari passo”, hanno dichiarato il sindaco Massimo Zedda e l’assessora alle Politiche Erp Anna Puddu, sottolineando come il percorso punti a contrastare anche il fenomeno delle occupazioni abusive attraverso una gestione più rapida del patrimonio pubblico.
A Cagliari sono 1.084 le persone inserite nella graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi Erp, a cui si aggiungono 111 richieste di mobilità. Il patrimonio complessivo conta 5.641 abitazioni: 3.284 di proprietà comunale e 2.357 gestite da Area.
La nuova strategia prevede l’assegnazione anticipata degli alloggi di risulta, cioè immobili che non necessitano di interventi strutturali ma solo di lavori di ripristino per poter essere abitati. Gli assegnatari saranno informati sulle condizioni degli immobili e le assegnazioni seguiranno rigorosamente l’ordine delle graduatorie.
Il monitoraggio proseguirà con verifiche congiunte tra uffici comunali, Area e Polizia locale per individuare gli alloggi disponibili e prevenire lunghi periodi di inutilizzo. “Intervenire con rapidità significa anche limitare il più possibile le occupazioni abusive”, ha spiegato l’amministratore unico di Area Matteo Sestu.











