Inferno di fuoco tra Assemini e Elmas, decine di famiglie evacuate, case e cortili gravemente danneggiati. Fiamme spente a tarda sera ma non le polemiche dei residenti: “Erano altissime a causa delle canne e delle sterpaglie adiacenti alla statale”.
Un pomeriggio da dimenticare quello di ieri che, per l’ennesima volta, è stato caratterizzato da un grosso incendio che ha interessato i due comuni, compresa la statale 130, lambita dalle alte fiamme anche ai bordi della carreggiata direzione Cagliari.
In volo diversi elicotteri che, senza sosta, hanno lavorato per limitare i danni. Minacciato dall’incendio anche un distributore di carburanti, messo al sicuro dai vigili del fuoco.
Le fiamme hanno trovato terreno fertile, canne, sterpaglie e una montagno di rifiuti hanno bruciato velocemente rendendo l’aria irrespirabile. La preoccupazione delle istituzioni, che hanno seguito le operazioni di spegnimento, è stata espressa sia dal sindaco Mario Puddu, Assemini, che da Laura Orrù, Elmas: “Un grosso incendio ha colpito la nostra Città, mettendo in grave pericolo le persone.
Penso con dolore agli immensi danni e all’angoscia dei residenti evacuati dalle loro abitazioni” ha espresso Puddu.
Il Comune di Elmas: “Le indagini sulle cause sono in corso. Per adesso comunichiamo che per qualsiasi emergenza o necessità il COC del comune è attivo. L’Amministrazione continuerà a informare tempestivamente la cittadinanza su eventuali aggiornamenti. Invitiamo tutti alla massima prudenza e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione anomala ai numeri indicati”.
Danni ingenti alle proprietà private, alcuni cortili sono andati in fumo compromettendo seriamente la funzionalità degli immobili. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma il rischio che la situazione potesse degenerare è stato alto.










