Cagliari, il bimbo con l’ombrello rosso nel Poetto piovoso: “Tanto domani c’è sempre il sole”

Il racconto di Gianfranco Carboni in un sabato di giugno di pioggia al Poetto: non sei il solo a godere di questa bellezza, a due passi dalla città, quando un bimbo con un ombrello rosso attraversa la strada e ti ricorda che c’è sempre un passato, un presente ed un futuro che ci sorride. Il dopo reclusione COVID ci lascia tutti meno ansiosi: “Dai non preoccuparti tanto domani c’è il sole e ci sarà anche troppo caldo”

Il programma è chiaro: andare al mare (ergo il Poetto), comunque e nonostante le previsioni prevedano pioggia. Tanto questa volta sbagliano. Una bottiglia d’acqua di rubinetto, lo spritz lo lasciamo ad altri, e via nulla di meglio di una sabato per ragionar e passeggiare di LUI, la nostra città estiva Su Poetu. Sabbia nera, riqualificazioni e seconde e terze e quarte riqualificazioni la realtà vorrebbe che si lasciasse alla natura il suo corso. Non è assolutamente vero che ci puoi afre di tutto, commercio, sport, gare di quadrupedi, bagni pallavolo, palla canestro carambola. Ci sono altre zone che “al tutto” possono essere dedicate, così come sarebbe ed è ovvio che il Poetto debba essere visto come un tutt’uno.

Non esiste il Poetto di Cagliari ed il Poetto di Quartu Sant’Elena, anche in ciò la natura è chiara anzi se non ci credete provate a dividere la battigia e l’acqua. Certo, economia turismo, ristorazione, alloggi diffusi ma la spiaggia libera quella non si tocca. Fra stabilimenti militari, privati, riservati, concessioni bisogna trovare sempre il modo di accogliere i nostri concittadini. Vi è da pensare all’ospedale Marino, alla costruzione (ex Colonia Badas), all’ippodromo, alla semplificazione ed al miglioramento del trasporto pubblico (peraltro discreto).

Ma, in un giorno di giugno piovoso, nella nostra città estiva deserta, con pochissimi avventori nei bar, rifletti in solitudine e torni indietro ai casotti, ai giochi, agli amori, ai tram, alla sabbia bianca. Molto di ciò non tornerà più ma ti solleva constatare che non sei il solo a godere di questa bellezza, a due passi dalla città, quando un bimbo con un ombrello rosso attraversa la strada e ti ricorda che c’è sempre un passato, un presente ed un futuro che ci sorride. Il dopo reclusione COVID ci lascia tutti meno ansiosi: “Dai non preoccuparti tanto domani c’è il sole e ci sarà anche troppo caldo”.

Potere di questo 2020, stralunato, surreale, che può averci insegnato, inaspettatamente, tanto o nulla… probabilmente qualcosa si: accontentarci di poco.

Gianfranco Carboni


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