Cagliari, droga venduta porta a porta nelle case parcheggio di Mulinu Becciu: 14 persone in manette

Un maxi market della droga. Hascisc, cocaina e marijuana. A capo di tutto la mamma del 20enne morto dopo essere precipitato dal palazzo di via Piero della Francesca e un 31enne, suo compagno in passato. I carabinieri: “Abbiamo smantellato la cupola dell’organizzazione”

Dodici in carcere e due ai domiciliari, tutti per reati legati alla droga. A capo del sodalizio criminale che ha operato, per anni, nelle case parcheggio di Mulinu Becciu c’era una coppia che, stando alle indagini svolte dai carabinieri, era legata all’epoca da una relazione sentimentale. Si tratta di Fabiana Eriu (la mamma di Alessandro Carcassi, il 20enne morto dopo essere precipitato, sabato scorso, da un palazzo di via Piero della Francesca) e Fabio Lacu. Erano loro a gestire la piazza di spaccio. In manette anche Alberto Partolino, Gianmatteo Cuccu, Marcello Pintori, Ambra Meloni, Gabriele Durzu, Pier Paolo Eriu, Simone Bellu, Selma Ben Sissa è Roberto Cadelano. Ai domiciliari Riccardo Stazzu. Le indagini sono state svolte da aprile 2017 a settembre 2019 e tra agosto e ottobre 2020. “La Eriu, quando era legata sentimentalmente a Lacu, durante le visite in carcere prendeva ordini dal compagno su come gestire lo spaccio. Poi, la relazione è finita quando lei l’ha denunciato per maltrattamenti”. “Continuiamo a smantellare queste aree dove c’è una criminalità strisciante che si dedica allo spaccio”, spiega il colonnello dei carabinieri Cesario Totaro. “questa era la cupola dell’organizzazione, complessa”. Il capitano dei carabinieri Emanuele Macrì fornisce ulteriori informazioni: “I vertici dell’organizzazione erano legati, in passato, sentimentalmente. L’uomo era in carcere ma forniva direttive ben dettagliate, all’epoca, alla propria compagna. Abbiamo verificato almeno 50 cessioni di hascisc e cocaina, e singole cessioni di marijuana. L’attività di spaccio avveniva in 9 palazzine delle case parcheggio”.