Cagliari, “devastate le ex case dei militari a Sant’Elia: prima gli abusivi, ora i rifiuti”

La denuncia, con tanto di video reportage, del consigliere comunale Marcello Polastri: “Immagini che fanno male al cuore, i vandali scatenati hanno distrutto una parte di storia della nostra città. Porte e muri sfondati a pochi metri dal filo spinato delle recinzioni militari sul colle di Sant’Ignazio: ci sono anche tanti rifiuti, vergognoso”. GUARDATE il VIDEO

Un percorso di guerra con un panorama mozzafiato. A Cagliari, vicino al forte di Sant’Ignazio, regna il degrado più assoluto. Le case abitate, decenni fa, dai militari, infatti, sono diventate meta di vandali. A denunciare tutto, con un video reportage, è il consigliere comunale Marcello Polastri. Nel filmato si vedono muri e porte sfondate, cumuli di rifiuti (divani e, addirittura, un televisore). Insomma, una cartolina horror quasi a picco sul mare, con il rione di Sant’Elia a pochi metri di distanza: “Le case abitate dai militari ai tempi della Seconda guerra mondiale devastate, distrutte. Un paradosso all’italiana”, denuncia Polastri, “immagini che fanno male al cuore e all’anima della nostra storia. Quando ci sono abusivi ci si lamenta perchè avrebbero avuto case gratis, quando vanno via subentra il degrado. Potrei incontrare chiunque in queste stanze. porte e finestre murate sfondate, pensate cosa significherebbe avere casa con questo orizzonte divino sul mare sul colle di Sant’Elia”. Il tour prosegue: “C’è un edificio in parte occupato da abusivi, poi è stato sgomberato” E sin lì sarebbero arrivati anche “scaricatori abusivi di rifiuti, scaricherebbero interi camion. Bisogna far sapere quanto degrado c’è per poter spingere, nuove idee e menti, a valorizzare quello che della nostra storia italiana riguarda la seconda guerra mondiale”.
Per Polastri la zona “dovrebbe diventare un bene archeologico da tutelare”. E invece ci sono “poltrone abbandonate, un televisore, addirittura segni di fiamme. Qualcuno ha cercato di aprire le botola dei passaggi sotterranei. I cumuli di rifiuti non sono arrivati dal cielo ma sono stati scaricati”. Tutto a pochissima distanza da una gradinata che porta “alla fortezza di Sant’Ignazio”.