Nuovo progetto a Cagliari: detenuti al lavoro a Monte Claro e nei giardini delle scuole

Agevolare la rieducazione, il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti, attraverso la loro partecipazione a progetti di pubblica utilità. Questo, l’obiettivo del protocollo d’intesa tra la Casa circondariale Cagliari-Uta, la Città Metropolitana di Cagliari e la Proservice. Potranno occuparsi anche della manutenzione delle strade

Agevolare la rieducazione, il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti, attraverso la loro partecipazione a progetti di pubblica utilità. Questo, l’obiettivo del protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Casa circondariale Cagliari-Uta “Ettore Scalas”, la Città Metropolitana di Cagliari e la società Proservice Spa, siglato questa mattina a Palazzo Regio.

L’accordo punta alla reintegrazione sociale e lavorativa dei detenuti, realizzata concretamente attraverso la loro partecipazione a progetti in diversi ambiti, tutti capaci di ampliare le attuali competenze, ampliare le future opportunità occupazionali e valorizzare le loro potenzialità, cercando contemporaneamente di garantire un rapporto con l’ambiente esterno, con la struttura organizzativa, con l’ambiente lavorativo e sociale.

I detenuti, individuati su base volontaria dall’Istituto Penitenziario-Casa circondariale Cagliari-Uta, saranno impegnati dalle prossime settimane – una volta completato l’iter burocratico necessario – in attività di pubblica utilità, nel territorio dei diciassette Comuni della Città Metropolitana di Cagliari.

Nello specifico, la Società Proservice Spa, Società in house della Città Metropolitana di Cagliari, individuata come soggetto esecutore del protocollo d’intesa, inserirà i detenuti in quattro progetti: manutenzione e la conservazione delle aree verdi nel compendio di Monte Claro e del Patrimonio degli Enti (sedi istituzionali e scuole), manutenzione ordinaria delle strade di pertinenza della Città Metropolitana di Cagliari, con azioni necessarie a rendere le strade transitabili e sicure, manutenzioni ordinarie impiantistiche (elettriche e idrauliche) o edili da eseguirsi negli stabili di proprietà e competenza dell’Ente e gestione tecnico-amministrativa della Società Proservice Spa, che spazia da incarichi di archiviazione e riordino magazzino, fino ad attività più articolate volte ad impegnare anche i detenuti in possesso di nozioni di contabilità generale ed economia aziendale.

In ciascun progetto, le attività lavorative di ogni detenuto risulteranno articolate su cinque giorni settimanali con un massimo di sei ore giornaliere, per un periodo complessivo di sei mesi, eventualmente prorogabili per altri sei. La società potrà ospitare contemporaneamente un massimo di quindici detenuti durante l’attuazione dei progetti lavorativi.

Al termine del percorso, sarà redatta una relazione valutativa sull’attività svolta e sui risultati raggiunti che verrà inviata al Magistrato di Sorveglianza di Cagliari e al PRAP della Sardegna.

“Oggi è una giornata molto importante”, ha esordito il Vicesindaco metropolitano, Francesco Lilliu, andiamo a sancire un accordo innovativo, che coglie appieno la portata dell’articolo 27 della Costituzione, sulla funzione rieducativa della pena, e la declina all’esterno del centro di detenzione. Attraverso progetti di pubblica utilità, i detenuti possono incamminarsi già ora verso l’orizzonte del fine pena”.

“Svolgere un lavoro in favore della collettività, rappresenta una modalità moderna e innovativa di scontare parte della pena e permette al detenuto di riparare il danno provocato dal reato, stimola la sua voglia di cambiare e lo aiuta a reinserirsi concretamente nella cittadinanza, accendendo in lui una speranza spesso perduta”, ha commentato il Direttore della Casa Circondariale di Uta, Marco Porcu, precisando che “i detenuti non saranno sorvegliati, perché il rapporto con loro si basa sulla fiducia”.

“Uta è stato l’ultimo Comune a entrare nella rete della Città Metropolitana di Cagliari”, ha ricordato Matteo Muntoni, Direttore Generale della Città Metropolitana di Cagliari, “l’accordo siglato oggi segna pienamente l’inclusione della casa circondariale nel territorio metropolitano, con azioni che interessano l’intera collettività, e agisce nel rispetto dello statuto della Città Metropolitana, che deve prendersi cura di tutti i cittadini presenti sul suo territorio”.

“Riteniamo che il benessere della persona passi anche attraverso il lavoro”, ha dichiarato Ombretta Ladu, amministratore unico della società Proservice Spa, “la nostra volontà è valorizzare la persona, scegliendo l’attività più adatta alla sua formazione e affine alle sue inclinazioni”.

“I quattro progetti oggetto del protocollo d’intesa creano situazioni lavorative realmente in grado di portare utilità concreta al territorio”, ha sottolineato Simone Rivano, direttore della Proservice Spa nell’illustrare le attività che impegneranno i detenuti.


In questo articolo: