Cagliari, pochi curiosi per Mattarella: “Speriamo si ricordi dei sardi disoccupati”

Visita-lampo del presidente della Repubblica, ad attenderlo Pigliaru, Ganau e Zedda. Una cinquantina di cagliaritani oltre le transenne per vedere l’arrivo di Mattarella: “Deve riconoscere l’autonomia della Sardegna”

Di Paolo Rapeanu

Sergio Mattarella arriva in una via Roma “blindata” con venti minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Neanche un cenno di saluto alla cinquantina di cagliaritani presenti oltre le transenne, solo strette di mano con il “picchetto” di politici presenti per accoglierlo: Francesco Pigliaru, Gianfranco Ganau e Massimo Zedda. Una visita-lampo, quella di Mattarella, in città per partecipare ai festeggiamenti per l’anniversario dello Statuto sardo.

“Sono qui per semplice curiosità. Mattarella deve impegnarsi per i tanti giovani sardi disoccupati, qui è un fuggi fuggi generale. Deve anche ricordarsi della tutela dell’ambiente sardo, un tema importante ma poco trattato”, dice un 68enne presente in via Roma. Una pensionata è netta: “È importantissima l’autonomia della Sardegna, dobbiamo avere più soldi da Roma. Anche i trasporti vanno rivisti, i sardi hanno il diritto di spostarsi agilmente sia con la nave sia con l’aereo”. E c’è spazio anche per altre richieste e storie di sardi in crisi per la mancanza di occupazione. Le loro storie si possono leggere nel corso delle prossime ore sul nostro sito preprod.castedduonline.localmente.it


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