Cagliari, cresce la febbre del voto: “Basta col magna magna dei soliti noti”

Ultime ore prima delle elezioni del 4 marzo, tra i cagliaritani che fanno la spesa a San Benedetto prevale la voglia di andare ai seggi: “Basta con chi si è fatto solo gli affari suoi e si è riempito la pancia”. Ma c’è anche chi è sfiduciato: “Non so per chi votare, tutti i politici hanno voglia di mangiare”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Di Paolo Rapeanu

Domenica 4 marzo si vota, ci sono le elezioni nazionali. Urne aperte anche nell’Isola e a Cagliari, per una competizione elettorale che potrebbe regalare diversi colpi di scena. C’è il Pd con gli alleati, il centrodestra con la lega, il Movimento 5 Stelle e altri partiti cosiddetti “minori”. Tra le corsie tutt’altro che piene del mercato civico di San Benedetto, a pochi giorni dall’apertura dei seggi, tra chi compra e chi acquista i pareri, come sempre, si sprecano. C’è chi è sicuro di andare a votare, ma anche chi deciderà all’ultimo.
“Andrò a votare, non dico per chi perché il voto è segreto, ma spero nel cambiamento, che deve essere totale. Chi ha comandato e non governato deve sparire, per troppo tempo i politici hanno fatto solo ciò che volevano fare”, commenta un boxista che vende carne. Due clienti hanno idee diametralmente opposte: “Votavo a destra, domenica sceglierò il Movimento 5 Stelle perché mi piace come realtà politica”, afferma sicuro un giovane. Incertezza totale, invece, per una signora: “Sono ancora confusa, non so per chi votare, non si capisce nulla. Tanto, tutti si candidano per mangiare. L’ultima volta ho votato Berlusconi, ma anche lui ha i suoi peccati di gola”. Un venditore di salumi e formaggi è netto: “Voglio andare a votare, spero che cambi qualcosa. I processi devono essere più brevi e bisogna snellire la burocrazia”.


In questo articolo: