Cagliari, contatore in tilt e bolletta da infarto: “Ho sconfitto Abbanoa dopo 14 anni grazie alla prescrizione”

La fine di un lunghissimo incubo per Roberto Corrias, noto imprenditore alla guida di un’agenzia marittima. Tutto inizia con un maxi conguaglio da 12mila euro: “Mai consumata così tanta acqua nella mia villa di Quartu, c’era un guasto ma Abbanoa non ha mai voluto conciliare. Mi hanno negato gli allacci idrici anche nella nuova casa, vergognoso: alla fine però ho vinto”

Ne ha fatto quasi una malattia, e come concetto è un’esagerazione ma sino a un certo punto. Roberto Corrias, noto imprenditore cagliaritano, per decenni alla guida di un’agenza marittima specializzata nell’assistenza delle navi, ha combattuto per oltre un decennio una guerra contro Abbanoa. La battaglia inizia nel 2008 ma è soprattutto dal 2014 che entra nel vivo. Corrias, all’epoca residente in una villa sul litorale di Quartu, nella zona di S’Oru e Mari, si vede recapitare una bolletta salata più del mare che tanto è abituato a conoscere per motivi di lavoro: “Dodicimila euro di conguaglio per dei consumi idrici mai effettuati da me, mia moglie e mio figlio”. Dopo essersi ripreso, Corrias fa un grosso respiro e, sapendo di essere nel giusto, contesta la bolletta: “Abbanoa, ed è ciò che è davvero clamoroso, aveva deciso di periziare il mio contatore. Sono stati i loro tecnici a certificare che fosse starato, segnava più metri cubi di quanti ne venissero realmente consumati. Ho aperto due pratiche per la conciliazione, ma il gestore idrico non mi ha mai risposto”. E nel frattempo, dopo un trasferimento in un’altra casa a Cagliari, le angherie sono continuate.
“Mi hanno negato i nuovi allacci idrici, ho avuto acqua nella nuova abitazione solo grazie a mia moglie, che si è intestata l’utenza”. Con l’aiuto di Adiconsum, però, Corrias ha vinto: “Anche grazie alla prescrizione, essendo passati più di dieci anni, e affidandomi totalmente all’associazione che tutela i consumatori, sono riuscito a vincere. Anzichè pagare quasi diciassettemila euro, alla fine ne dovrò scucire appena quattromila. Per me è la fine di un lunghissimo incubo”. Simone Girau ha seguito, da presidente della costola cagliaritana di Adiconsum, tutta la vicenda: “La vicenda del nostro associato rappresenta, dati gli importi in gioco, l’emblema di una serie di casi analoghi di cui ci stiamo occupando in queste prime settimane di gennaio. Stanno pervenendo queste prime settimane del 2023 diverse segnalazioni riguardanti fatture che, dopo un attento esame, contengono importi prescritti. Invitiamo pertanto i consumatori a verificare sempre gli importi richiesti in bolletta e in caso di dubbio di farsi assistere per verificare la corretta legittimità ed esigibilità delle somme”.


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