Monserrato, letti contati al Policlinico: “Mia moglie positiva da 9 giorni ricoverata al pronto soccorso”

Rosalba Spiga, colpita da un malore durante una visita oncologica, attende di essere trasferita in reparto. Il marito, Teodoro Pisu: “Per 5 giorni non l’abbiamo potuta vedere. Respira grazie a una bombola di ossigeno, potrebbero dimetterla e, a quel punto, dovrei accudirla a casa tra mille difficol

Ricoverata al pronto soccorso del Policlinico di Monserrato da nove giorni, malata e positiva al Covid. Rosalba Spiga, anziana di Monserrato, si trova nell’ospedale ai bordi della 554 da lunedì sedici gennaio. Aveva un appuntamento per una visita di controllo oncologica, ma poco dopo il suo arrivo ha avuto un malore improvviso, forse legato agli strascichi di un brutto tumore per il quale era stata operata poco più di un anno fa. A distanza di nove giorni, però, per lei non si sono aperte le porte di nessun reparto. E, presto, rischia di dover tornare a casa. A raccontare il fatto è il marito, Teodoro Pisu, 60 anni: “I medici hanno detto che non ci sono letti liberi nel reparto di Medicina generale e che prima di mia moglie ci sono almeno altre quattro o cinque persone. Per i primi cinque giorni non siamo mai riusciti a vederla, poi una delle mie due figlie ha minacciato di chiamare i carabinieri e l’ha potuta visitare aiutandola, confortandola e pulendola”, racconta l’uomo. Una storia che fa capire come la carenza di posti letto disponibili sia ancora un grosso problema. “Qualche ora fa un medico ha suggerito che è meglio dimetterla”, prosegue Pisu. Che non si scaglia contro i lavoratori del polo monserratino, ma contro “chi ha creato questa situazione, rendendo impossibile un ricovero in un reparto a una persona che sta male”.
“A mia moglie le hanno attaccato una bombola per l’ossigeno ed era collegata alle flebo per nutrirsi. Se dovesse davvero tornare a casa, tra l’altro ancora positiva al virus, dovremmo affidarci a qualche esperto di assistenza domiciliare per aiutarla in tutto e per tutto. Beneficia della legge 104, ma i soldi che abbiamo al momento sul conto sono davvero pochi. Posso solo augurarmi, soprattutto per il suo bene, che quanto prima si possa trovare una soluzione e che mia moglie possa essere seguita e curata all’ospedale”.


In questo articolo: