Cagliari, cimitero di auto bruciate in via Castelli: “Per cosa paghiamo le tasse?”

Macchine distrutte o annerite dal fuoco, lo sdegno dei residenti delle case popolari: “Dovevano portarle via e invece sono raddoppiare. E siamo anche invasi da rifiuti e topi”

Basta una passeggiata di pochi minuti per vedere, in via Castelli a Cagliari, un vero e proprio cimitero di automobili abbandonate. Molte sono bruciate, altre dimenticate da chissà quanto tempo. Qualcuna viene utilizzata come rifugio notturno per sbandati, la maggior parte restano a “marcire” vicino ai marciapiedi. E i residenti, ancora una volta, lanciano l’sos mandando alla nostra redazione tante fotografie della situazione di degrado: “Una Punto grigia bruciata, poi una Panda blu, a seguire una Fiat 600 grigia vicino a una Fiat verde, una Alfa 147, una Hiunday, una Renault bianca, una Toyota grigia e, poi, altre auto”, racconta Federica Viola.
“Ma come è possibile che dopo le promesse del presidente del Consiglio comunale il quartiere è peggiorato? Si era parlato di rimozione delle auto prive di assicurazione e abbandonate a se stesse, che sarebbero state portate via e, invece, dopo tanto tempo sono raddoppiate, senza contare quelle incendiate e usate come depositi di rifiuti e abitazioni per barboni e tossici, usate come discariche senza contare i topi che passeggiano indisturbati, alberi da potare e immondezza sparsa”, scrive la donna. “Ma dove stanno le promesse fatte prima delle votazioni? Vorrei ricordare che abitano persone che pagano le tasse e fanno sacrifici tutti i giorni per poter vivere e parcheggiare la propria auto negli spazi appositi, senza doversi danneggiare l’auto salendo sul marciapiede”.


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