Cagliari, caos mastelli in via Tigellio: “Marciapiede invaso e il Comune non ci fa usare le mini isole ecologiche”

La denuncia di Daniela Cubeddu: “Nel palazzo vivono diciotto famiglie, molti sono anziani e disabili. A cento metri ci sono le i cassonetti utilizzabili con la tessera, da dicembre aspettiamo che il Comune ci autorizzi a usarle. Solo io pago 700 euro di Tari, vergognoso”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Come tanti piccoli “soldatini”, uno accanto all’altro: in via Tigellio, al civico ventotto, i mini mastelli occupano praticamente tutto il marciapiede, decisamente stretto. E c’è spazio anche per la “beffa”: a cento metri, oltre l’arco di Palabanda, ci sono i contenitori di rifiuti, di colore nero e utilizzabili con la tessera. “Ma per noi sono vietati, a dicembre scorso abbiamo inoltrato una richiesta al Comune ma stiamo ancora aspettando una risposta”, tuona Daniela Cubeddu, una delle residenti della palazzina dove “non ci stanno nemmeno i maxi mastelli, quindi siamo costretti a utilizzare quelli piccoli e, quando li portiamo fuori, la strada diventa inagibile. Nel palazzo abitano diciotto famiglie, molti sono pure anziani e disabili”, racconta la Cubeddu.
“Stiamo vivendo una situazione molto critica, la strada è invasa dai mastelli eppure, a poca distanza, potremmo appunto utilizzare i contenitori di ghisa apribili con la tessera”. E la residente puntualizza: “Non avremmo comunque voluto i maxi mastelli anche perchè comportano un’ulteriore costo annuale, da quello che so di circa cento euro. Solo io e mio marito paghiamo 700 euro di Tari”.

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