Cagliari, canto vietato per Covid: l’inno nazionale degli studenti scalda i cuori col linguaggio dei segni

La bella iniziativa è della scuola del Nuovo Collegio delle Missione. L’inno nazionale realizzato col linguaggio dei segni in omaggio alla Repubblica italiana. La prof: “La diversità tra questi due linguaggi è nel viaggio che percorrono, ma l’obiettivo è comune: arrivare al destinatario”

Il canto è proibito per Covid e così gli studenti l’inno nazionale l’hanno cantato col linguaggio dei segni. La meravigliosa iniziativa è della scuole del Nuovo Collegio delle Missione, in omaggio alla Repubblica italiana in vista della ricorrenza del 2 giugno. “Non potevano cantare l’inno nazionale perché il canto è stato interdetto causa Covid”, ha dichiarato Sabrina Vincis, insegnante di musica, “quando ho proposto di realizzarlo col linguaggio dei segni, non ho trovato consensi da subito ma questo non mi ha scoraggiato. Mi è piaciuto aver trovato una modalità di comunicazione diversa, che non si realizzasse attraverso l’intonazione dei suoni, ma nel ritmo insito nel gesto. La diversità tra questi due linguaggi è nel viaggio che percorrono, ma l’obiettivo è comune: arrivare al destinatario. Non è un ripiego al canto, ma un’occasione di crescita e di avvicinamento al linguaggio dei segni e ai suoi fruitori”.