Cagliari, affari d’oro per bar e ristoranti con i fan di Vasco: “Dovrebbe fare un concerto alla settimana”

In migliaia in giro tra via Roma e la Fiera, i fan del “Blasco” prima dei concerti si concedono un tour per la Marina e pranzano mangiando le specialità sarde: “Vanno matti per il pesce e la fregola, questo sì che è turismo, non sono come i croceristi che non spendono nulla”

L’onda immensa dei fan di Vasco Rossi – settantamila e più in giro per la città per due giorni, inclusi quelli che sono arrivati da Genova con la nave ‘griffata’ – fanno battere molti scontrini ai baristi e ai ristoratori della Marina. Il loro arrivo viene visto come una “benedizione”: prima dei concerti, infatti, tutti si stanno concedendo un tor nelle viuzze del rione portuale e scelgono di mangiare comodamente seduti ai tavolini all’aperto di via Sardegna, via Cavour e via Barcellona. Arrivano da Palermo, da Roma, da Milano, da Venezia, da Belluno: tra loro molte coppie con figli e tanti giovani, a riprova che la musica del “Blasco” è amata dai 18 ai novantanove anni. Una situazione totalmente differente rispetto a quella che stanno vivendo i residenti di viale Diaz, “ostaggi” di una strada resa pedonale per quarantotto ore. Lì, invece, tra via Roma e via Manno, il “grido” dei negozianti è uno: “Vasco, vieni a suonare a Cagliari ogni settimana”.

 

Fulvio Cocco gestisce il “Caffè Roma” in via Roma: “Tantissima gente che viene a fare colazione e per pranzo si concedono panini e bibite. Molti sono meravigliati per le pizzette sfoglia, non le hanno mai viste e ne stanno comprando a centinaia, ne sto sfornando tutto il giorno”, afferma, soddisfatto, il barista. Buoni affari anche per Sergio Cannas, storico ristoratore di via Sardegna: “Sono affamatissimi e mangiano soprattutto pesce, ho avuto decine di coperti in più, tutti fan di Vasco Rossi. Una cosa è sicura, questo è il tipo di turismo che mi piace”, confida, “è molto diverso da quello di chi sceglie la crociera e, quando gira per la città, non spende nulla perché tanto ha già tutto a bordo. Eventi simili vanno davvero organizzati più spesso, per noi sono una manna dal cielo”.


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