Edoardo Tocco, vicesegretario regionale e capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, con altri consiglieri ha depositato in Consiglio comunale a Cagliari, una mozione che chiede a Sindaco e Giunta di aderire al Piano Pratobello 2026, di rivedere il Piano Urbanistico Comunale in chiave ecologica e di istituire un tavolo permanente con Regione, Città Metropolitana e Università. Se approvata, Cagliari diventerebbe la prima città della Sardegna a dare seguito istituzionale a quella che è stata la più grande mobilitazione popolare della storia recente dell’Isola: oltre 210.000 firme, venti volte il minimo richiesto dalla legge, raccolte nell’estate del 2024 a sostegno della legge di iniziativa popolare Pratobello ’24.
“Quella sottoscrizione di massa è stata una dichiarazione di popolo: i sardi chiedono che il proprio territorio venga governato dalle istituzioni locali e non consegnato alle multinazionali delle rinnovabili. Un messaggio che”, secondo Tocco”, non può restare inascoltato. Quando 210.000 cittadini firmano, la politica non può fare finta di niente. Quella firma è un mandato politico chiaro: i Comuni devono tornare padroni del proprio territorio, e Cagliari, in quanto capoluogo e area metropolitana, ha la responsabilità di essere li primo a farlo. Con questa mozione chiediamo al Sindaco Zedda di assumersi questo impegno senza esitazioni.”
La mozione chiede al Sindaco e alla Giunta di Cagliari di sottoscrivere sei impegni concreti: aderire formalmente ai principi del Piano Pratobello 2026, riconoscendo il ruolo centrale dei Comuni nel governo del territorio. Predisporre un Programma comunale di rigenerazione ecologica urbana;
Istituire un tavolo permanente con Regione, Città Metropolitana, Università e comunità locali per l’attuazione coordinata delle politiche territoriali.
Promuovere percorsi partecipativi cittadini nelle scelte di pianificazione territoriale e ambientale e presentare una relazione annuale al Consiglio comunale sullo stato del territorio e sugli interventi di ripristino ecologico.
“Cagliari è il cuore pulsante della Sardegna — afferma Tocco —. Non possiamo permettere che le scelte sul nostro territorio vengano calate dall’alto da chi non lo vive, non lo conosce, e non ne risponde. Il Piano Pratobello 2026 non è una battaglia contro le energie rinnovabili: è una battaglia per la democrazia. Ogni impianto industriale che sorge su un campo, su un costone, su una costa sarda senza il consenso informato della comunità è una ferita alla nostra identità. Noi di Forza Italia siamo e saremo sempre dalla parte dei sardi.”











