“Brotzu, carichi pesanti per gli operatori e nessuna integrazione economica: oltre il danno, la beffa”

Esplode la protesta dei sindacati al Brotzu: “Ancora una volta salta il pagamento delle integrazioni economiche dei diversi istituti contrattuali- spiega Gianfranco Angioni, Usb sanità-  mi riferisco a fasce, aumento economico pronte disponibilità, maggiorazione indennità notturna, produttività. Cosi non si può più andare avanti”

“Niente integrazioni economiche in busta paga per le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari”. Esplode la protesta dei sindacati al Brotzu: “Ancora una volta salta il pagamento delle integrazioni economiche dei diversi istituti contrattuali- spiega Gianfranco Angioni, Usb sanità-  mi riferisco a fasce, aumento economico pronte disponibilità, maggiorazione indennità notturna, produttività. Cosi non si può più andare avanti oltre il danno anche la beffa. I dipendenti dei 3 Presidi Ospedalieri S.Michele- Businco E Cao hanno ricevuto l’amara sorpresa direttamente dal Commissario Straordinario, lo stesso attraverso una news trasmessa via e-mail in data 25 agosto ha comunicato a tutti i dipendenti che attualmente l’Azienda è sprovvista del Collegio dei Sindaci, ovvero dell’organo di controllo degli atti amministrativi. Il Commissario nella nota, precisa; siamo senza l’Organismo di Controllo dal 31 Luglio perché nel Decreto Legge 30/07/2020 n° 83, che estende le misure legate allo stato di emergenza covid sino al 15 Ottobre, non è stata espressamente prevista la proroga degli organi di controllo che nel frattempo sono decaduti. Questa fattispecie unica nel suo genere, tanto che l’assessorato ha dovuto chiedere un parere all’ ufficio legale della presidenza, al fine di poter adempiere al pagamento, la mancanza del parere non ci consente di poter onorare l’impegno a suo tempo assunto con l’accordo sindacale”.

All’indomani della comunicazione ufficiale L’Unione Sindacale di Base attraverso il suo Responsabile Regionale Gianfranco Angioni attacca dunque duramente: “Non si può più tollerare che questi annosi ritardi, concausa anche di pareri politici, possano gravare sulle tasche dei lavoratori, peraltro già oberati quotidianamente da carichi di lavoro pesanti, aggravati ancor più dalla carenza cronica del personale, carente in particolar modo nelle diverse Unita operative di degenza, chirurgiche, interventistiche e trapiantistiche, di quest’ultime si aspetta con urgenza una regolare procedura operativa che identifichi metodologie esplicative, risorse umane aggiuntive per poter predisporre e formare il personale dedicato H. 24 per 365 giorni all’anno, indubbiamente inoltre sono necessarie le relative integrazioni economiche extra regionali essendo tale attività non identificabile come attività ordinaria. L’ Azienda Ospedaliera Brotzu classificata come DEA di II livello della medicina dei trapianti e HUB per la rete trapiantologica non si puo’ permettere di fermare la macchina operativa che va invece ridisegnata alle peculiari esigenze organizzative. continua Angioni; E’ oramai palpabile il malessere diffuso, i dipendenti del Comparto dei diversi ruoli professionali: Infermieristico, OSS, Tecnico Sanitario e i diversi operatori dei ruoli tecnici ai servizi assistenziali, senza dimenticare i diversi ruoli di coordinamento e il personale amministrativo, non meritano questo trattamento. In questa fase emergenziale COVID 19 tutti i professionisti che a vario titolo sono stati e ancora sono in trincea si sono visti riconoscere encomi e complimenti vari, ma sul versante economico vergognosamente non si sono visti riconoscere un euro d’incentivo. Non ripaga sicuramente il titolo di eroe senza un centesimo di euro di riconoscimento . Conclude Angioni; Sicuramente l’ USB come ha fatto fino ad oggi non esitera’ nel mettere in atto tutte le misure di tutela necessarie anche con forme eclatanti di protesta, al fine di salvaguardare la salute, il salario e la dignità professionale di tutti i lavoratori, questo anche al fine di poter dare di rimando tutele sanitarie a tutti pazienti che quotidianamente si affidano alle loro cure”.


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