Benzina d’oro in Sardegna: “Anche 2,4 euro al litro, multate i distributori scorretti”

L’Isola in controtendenza rispetto alle altre regioni, rifornimenti più salati soprattutto nel nord della Sardegna: “Troppi produttori continuano a non comunicare i prezzi al ministero”


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I prezzi dei carburanti continuano a mantenersi su livelli elevati in Sardegna, e i listini sono sensibilmente più alti rispetto alla media nazionale. Lo segnala oggi Adiconsum Sardegna, che denuncia inoltre come molti distributori della regione non comunichino i prezzi al Ministero delle Imprese e del made in Italy. “Alla data odierna il gasolio in modalità servito arriva a costare 2,406 euro al litro ad Arbus, 2,319 euro/litro la benzina – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Ad Olbia il diesel raggiunge 2,299 euro, 2,249 euro la verde. Mentre sul territorio nazionale si assiste ad una lenta discesa dei listini alla pompa, in Sardegna i prezzi rimangono ancora elevati e in ogni caso superiori alla media italiana”.

 

“Oltre all’andamento dei listini alla pompa, nella nostra regione molti distributori non comunicano i prezzi al Ministero così come prevede la normativa, con conseguenze sul fronte della trasparenza – prosegue Vargiu – Da tempo ribadiamo la necessità di aumentare i controlli verso i benzinai, incrementando il numero di sanzioni verso i gestori scorretti operanti in Sardegna. Questo anche per incentivare la concorrenza tra operatori e premiare le pompe sane che garantiscono correttezza ai consumatori”.

 

“Gli effetti del caro-benzina sono sotto gli occhi di tutti, perché listini dei carburanti più elevati portano ad un aumento dei prezzi per una moltitudine di prodotti, e non a caso in Sardegna registriamo una inflazione superiore alla media nazionale” – conclude il presidente di Adiconsum Sardegna.


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