Controlli insufficienti per fermare chi non ha rispetto della natura e degli altri bagnanti, molti il buon senso non lo hanno messo in valigia assieme al costume da bagno e alla crema abbronzante. Da Porto Pino a Teulada, da Torre dei Corsari al Poetto e Capitana è un susseguirsi incessante di segnalazioni.
C’è chi ama la natura e apprezza la possibilità di usufruire di tanta bellezza rispettandola e chi, invece, pensa solo ai propri interessi: non solo sabbia e conchiglie messe in borsa come speciale souvenir delle località turistiche visitate, la maleducazione dilaga e, nonostante cartelli di divieto e norme ben risapute e ripetute a memoria, trasgredire è all’ordine del giorno, come se fosse la moda del momento.
Dopo il caso del bagnino eroe che caccia via le barche troppo vicine alla riva dello spiaggione di Torre dei Corsari, ecco altre segnalazioni che giungono, questa volta, dal Sulcis Iglesiente: a Porto Pino una macchina è stata parcheggiata direttamente in spiaggia, a due passi dal mare della prima spiaggia, calpestando quella sabbia fine e candida invidiata in tutto il mondo.
Alle dune di Teulada la scalata prosegue: ciurme di persone sino all’estremità per ammirare il paesaggio e scattare una foto o un selfie da postare sui social. E, come se non bastasse, anche un gommone parcheggiato in riva, giusto per avere tutte le comodità a portata di mano. Impossibile sostenere, per le amministrazioni comunali, i costi di uno o più guardiani delle spiaggie, si ci affida al buonsenso ma, spesso, questo è solo un optional per pochi.
Non va meglio al Poetto, la spiaggia dei centomila, che, tra rifiuti in spiaggia e acqua con reflui e bolle, non sempre invoglia a una giornata da trascorrere serenamente al mare. E poi c’è quella piccola perla chiamata Capitana, che niente ha da invidiare alle spiagge rinomate ma che viene utilizzata anche per liberare gli scarichi di casa. Sottopasso melmoso, anche in questa località i rifiuti non mancano come le proteste di chi ama la natura e riconosce la fortuna di vivere in un paradiso terrestre spesso, però, ampiamente vandalizzato da chi, magari, non vuole un cane in spiaggia ma sporca peggio e molto più degli amici a quattro zampe.












