L’ostensione delle spoglie di San Francesco è uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo. Per la prima volta nella storia, i fedeli possono sostare in preghiera davanti ai suoi resti mortali per un intero mese, a partire dal 22 febbraio e fino al 22 marzo 2026, all’interno di un programma ricco di celebrazioni liturgiche e iniziative culturali.
Le spoglie del Santo, normalmente custodite nella cripta, il 21 febbraio sono state prelevate dall’urna di bronzo, in cui sono conservate dall’Ottocento e sono state adagiate in una teca di plexiglass per poi essere trasferite ai piedi dell’altare papale nella Chiesa inferiore della Basilica, così da consentire un incontro più diretto e raccolto ai pellegrini provenienti da tutto il mondo.
L’affluenza dei fedeli ha superato ogni previsione: ben oltre le 400 mila prenotazioni, un forte coinvolgimento delle istituzioni religiose e civili, per un evento carico di spiritualità ed emozione che conferma la straordinaria attualità del Santo, capace di richiamare fedeli da tutto il mondo tra cui tantissimi giovani.
Per gestire l’enorme afflusso di pellegrini, è stato allestito un grande tendone in piazza, punto di accoglienza prima dei controlli di sicurezza e dell’ingresso in Basilica. L’annuncio dell’ostensione era stato dato il 4 ottobre 2025, festa del Patrono d’Italia, dalla loggia della Piazza inferiore, davanti a migliaia di fedeli.
Nella prima giornata dell’ostensione pubblica, avvenuta il 21 febbraio, circa 18 mila persone sono entrate nella Chiesa inferiore della basilica, in un grandissimo clima di raccoglimento e di preghiera. Il grande tendone bianco montato lungo la piazza inferiore della basilica ha permesso lo smistamento delle file e il controllo coordinato dallo staff organizzativo.
Infatti, nella sola giornata inaugurale, vi sono transitati circa 1.500 visitatori ogni ora. Centinaia di volontari inoltre affiancano i frati per consentire che l’evento possa svolgersi nel migliore modo possibile.
Prima di accedere alla Basilica inferiore, i pellegrini hanno la possibilità di attraversare un percorso espositivo che, mediante l’utilizzo di pannelli nel chiostro interno, racconta l’avventuroso recupero del corpo di San Francesco, sparito misteriosamente per 590 anni fino al 1818 e ritrovato in un sarcofago di travertino dopo 52 notti di scavo. I fedeli hanno poi la possibilità di vivere personali momenti di raccoglimento spirituale; infatti, nella cappella di Frate Leone, sono disponibili numerosi frati per le confessioni.
L’atmosfera è quella di una grandissima spiritualità: prevale il silenzio nei fedeli che, giunti poi nella Basilica inferiore, procedono con calma, a passo lento, circondati dagli affreschi e nonostante il grandissimo numero di persone, il corteo si compatta ordinato nella parte finale del percorso, prima di raggiungere le spoglie del Santo.
L’Ostensione delle spoglie mortali di San Francesco proseguirà fino al 22 marzo, quando si terrà la celebrazione conclusiva, alle ore 17, nella chiesa superiore, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi.













