Assemini, il Tar dà ragione a Niside Muscas: sono 22 i voti mancanti

Sono 22 i voti mancanti, quelli che avrebbero consentito alla candidata sindaca di andare al ballottaggio contro Puddu, l’attuale primo cittadino. Cosa accadrà ora?


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Il Tar da ragione a Niside Muscas, sono 22 i voti mancanti, quelli che avrebbero consentito alla candidata sindaca di andare al ballottaggio contro Puddu, l’attuale primo cittadino. Cosa accadrà ora? “Dobbiamo attendere l’udienza del 13 marzo e la sentenza finale.

Nel frattempo continueremo a lavorare in seno alla Minoranza, come fatto fin’ora e a vigilare attentamente sull’operato dall’attuale amministrazione” comunica Muscas. Una questione che va avanti da mesi quella intrapresa dall’esponente di FdI sin dopo il primo turno delle elezioni amministrative avvenute a giugno. I conti per Muscas non tornavano e, ora, il Tar le ha dato ragione: “A giugno e poi a luglio abbiamo promosso un ricorso al Tar, per avere chiarezza e trasparenza sulle operazioni di scrutinio, per essere certi che la volontà dell’elettore fosse stata rispettata.

Ad ottobre Il Tar ha accolto la nostra richiesta di riconteggio che è stato fatto dall’ufficio elettorale della Prefettura i primi di dicembre.

Tra le schede nulle che il Tar ha chiesto di riconteggiare, noi ce ne aspettavamo 18 in nostro favore, la prefettura ne ha trovato 22, schede “che contengono indicazioni pertinenti al ricorso in parola”.

Questo conferma la nostra richiesta di verifica per rispettare la volontà popolare.

Volontà che tutti dovremo avere a cuore e che tutti dobbiamo impegnarci a garantire anche in futuro”.


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