Assemini, bocciata la proposta di istituire un servizio veterinario convenzionato

Non passa in consiglio la proposta di Fratelli d’Italia, per “agevolare il possesso e la cura degli animali di affezione, nonché l’affido e la cura di quelli che vengono abbandonati”.


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Un sostegno alle famiglie e agli amici a quattro zampe che, in caso di necessità, hanno bisogno di cure mediche che, spesso, non possono essere affrontate dai padroni che, con il cuore a pezzi, sono costretti a lasciare che la natura segua il suo corso. È con questo spirito che la mozione è stata esposta dalla consigliera Sabrina Stara, di cui è prima firmataria la Consigliera Niside Muscas, con il sostegno di FdI, per garantire ed incentivare, insomma, la cura degli animali ed il sostegno alle fasce più fragili della Comunità. Ma durante l’ultima seduta del consiglio comunale la bocciatura è arrivata da parte della maggioranza.

Una tematica che è sempre più presente nei territori quella del benessere animale: cittadini, volontari e amministratori si prodigano per la tutela e la difesa degli amici a quattro zampe con azioni mirate e specifiche. Tra queste, la novità, era la richiesta di istituire un servizio veterinario convenzionato mutualistico “per cani e gatti, interamente gratuito, i cui beneficiari appartengono a determinate categorie più bisognose di tutela.

Sono sempre più numerose, nel nostro Paese, le famiglie che possiedono o desiderano possedere un animale che finisce con il diventare, a tutti gli effetti, un membro della famiglia.

Inoltre, anche al fine di favorire l’adozione di animali randagi, si chiede la gratuità del primo intervento veterinario, in caso di raccolta di animali vaganti.

Tale misura risulta essere utile e necessaria in attesa che venga adottato il promesso Regolamento sulla salute degli animali” era il testo della mozione. Un aiuto non indifferente e che avrebbe agevolato in tanti: “Una convenzione veterinaria richiede tempi d’istruttoria decisamente più brevi della predisposizione e adozione del Regolamento e darebbe però un segnale forte e un aiuto concreto alle tante persone che si prodigano quotidianamente con le proprie, spesso esigue, finanze al benessere per esempio, degli animali abbandonati”.


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