Anziana uccisa a Bologna da colf cagliaritana: “Non voleva assumermi”

Ilenia Oggiano, 35 anni, dopo avere confessato il delitto ha raccontato il perché della sua violenza: “Si è rimangiata la parola e non ci ho visto più”.

“Aveva detto che mi avrebbe assunto, eravamo già d’accordo, ma poi ci ha ripensato. Mi ha insultata, abbiamo litigato, non ci ho visto più”. Questa la confessione di Ilenia Oggiano, la colf cagliaritana 35enne dell’anziana uccisa tre giorni fa a Bologna.

La pensionata, Teodolinda Capitani, è morta nel suo appartamento in seguito alle coltellate che la cagliaritana stessa ha confessato di avere sferrato durante un drammatico interrogatorio. Un racconto, quello della giovane domestica agli investigatori, che si è arricchito di particolari agghiaccianti.

In base a quanto descritto dall’assassina, infatti, le due avevano avuto una discussione perché, dopo un mese di prova, l’anziana non voleva più assumerla: la 35enne avrebbe afferrato un coltello da cucina ed avrebbe inveito contro la pensionata, lasciata poi nel lago di sangue in cui la polizia l’ha trovata. La 35enne cagliaritana è adesso accusata di omicidio volontario aggravato da futili motivi e dall’abuso di relazioni domestiche. Sarà l’autopsia ad accertare quanti siano stati i colpi mortali.


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