Antenna 5G vicino a una scuola, rivolta a Nuoro

Una raccolta di firme contro l’antenna voluta dal comune. “Le prove scientifiche sono tutte scritte nero su bianco, se l’obbiettivo attuale è la salvaguardia della salute pubblica, non si può continuare a far finta di essere ciechi”

Una raccolta firme per dire no all’antenna 5G a Nuoro. L’iniziativa, intrapresa dall’esponente del PD Paolo Pirisi, raccoglie i malumori degli abitanti che vogliono un chiarimento in seguito al comunicato del comune che annuncia la
realizzazione della Stazione Radio Base 5G in via Sant’Emiliano 41.
“La correlazione tra radiofrequenze e gravi tumori celebrali e cardiaci è stata comprovata sperimentalmente dall’Istituto Ramazzini di Bologna, dal National Toxicology Program degli USA e da altri Istituti di ricerca internazionale – spiega Pirisi -. Le prove scientifiche sono tutte scritte nero su bianco, se l’obbiettivo attuale è la salvaguardia della salute pubblica, non si può continuare a far finta di essere ciechi”.
L’antenna dovrebbe essere installata vicino alle abitazioni private e a una scuola. “Aumentare di 110 volte gli attuali limiti di 6 v/m, porterebbe conseguenti danni più gravi alla nostra salute. Le lesioni provocate da radiofrequenze partono da 0,6 v/m; l’innalzamento fino a 61 v/m significa dire a mio figlio tu non vivi. L’elettrosmog è un killer silenzioso. Noi stiamo solo cercando di salvare le vite dei nostri bambini sopratutto quando si installa vicino le scuola e affianco le case. Stanno imponendo un’ipoteca serissima sul futuro dei nostri bambini”.

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