Anfiteatro romano abbandonato e allagato nella Capitale Cultura-VIDEO

Il video di Sardegna Sotterranea

Sardegna Sotterranea filma l’anfiteatro romano di Cagliari che finisce allagato. “Un evento eccezionale si è verificato lo scorso weekend quando la forte pioggia, caduta su Cagliari, ha fatto riversare tantissima acqua nell’antico Anfiteatro romano. Un vero spettacolo goduto da pochi, che unisce la forza della natura alle capacità umane. Il perchè è presto detto.

La  vera e propria bomba d’acqua che ha colpito il centro storico, infatti, si è verificata proprio mentre gli speleologi si accingevano a concludere una visita guidata (nel video) dentro l’antico edificio scavato dai romani nella dura pietra. 

E’ stata una esperienza da brivido per gli esploratori, suggestiva e didattica per altri, di sicuro indimenticabile per quanti comunque l’hanno vissuta e hanno visto le cascate d’acqua cadere ovunque dentro l’anfitetro. 

Sono bastati dieci minuti di pioggia battente per causare, complice la quantità impressionande d’acqua caduta dal cielo, l’allagamento di via Sant’Ignazio proprio mentre si svolgeva la messa nel Convento dei frati Cappuccini.

Fuori dalla chiesa di Sant’Ignazio, nel frattempo, un vero e proprio corso d’acqua si è riversato nel sottostante catino dell’antico anfiteatro. Sono rimasti basiti i fedeli che, per raggiungere la messa, hanno fatto i conti con una doccia inaspettata e con i piedi a mollo. 

La stessa sorte ha colpito gli speleologi che si sono riparati nelle gallerie verifacndo che si allagavano celermemte e, al tempo stesso, velocemente smaltivano l’acqua. 

Lo testimonia il video che vi alleghiamo e che potrete divulgare, nel quale le immagini esclusive documentano il perfetto funzionamento dei cunicoli sotterranei: in caso di pioggia consentono magistralmente il deflusso delle acque piovane, a due millenni di distanza dalla creazione dei sotterranei locali.

Le immagini, realizzate da Marcello Polastri e da Nicola Di Mille testimoniano, evento raro di questi tempi, l’abilità degli antichi romani nel creare un deterrente agli allagamenti che, in caso di pioggia eccezionale, colpivano l’antico anfiteatro di Karales. Segno che, l’esperienza dei maestri costruttori e dei cavapietre del passato, era all’avanguardia per quei tempi così remoti. Un sistema ragionato e sudato, vecchio di duemila anni, e che ancor oggi funziona perfettamente. 

Sorge spontaneo domandarci ma come mai oggi si allagano le strade? 

Quasi certamente, osservare le dimensioni delle antiche consotte, insegnerebbe che i tombini moderni e le condotte sotterranee, potrebbero trarre spunto dal passato, almeno per quanto concerne pendenze e dimensioni”.


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