Alta tensione in maggioranza: Pd e 5 stelle fanno man bassa delle commissioni ma i piccoli non ci stanno

Altro che pensare solo al bene della Sardegna, i due partiti principali della coalizione puntano a incarichi, nomine, ruoli e super stipendi. A due mesi dalle elezioni e a uno dalla proclamazione, siamo ancora alle fasi preliminari mentre l’isola, con la zavorra dei suoi problemi, precipita sempre più in basso. Insomma, finora nulla è cambiato


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Alta tensione in maggioranza: Pd e 5 Stelle si prendono tutto, anche 5 delle 6 presidenze delle commissioni in consiglio regionale, facendo andare su tutte le furie i partiti più piccoli, ovvero Progressisti, Alleanza Verdi Sinistra (per i quali è sfumata la vicepresidenza della giunta) e Orizzonte Comune, che spingono perché la distribuzione delle presidenza venga ripensata e riequilibrata.

Ma spingono inutilmente: Pd e 5 stelle non cedono di un millimetro e di rinunciare a un pezzetto del potere non ci pensano proprio: lo schema è quello e non si cambia, dicono, non lasciando nessuno spiraglio agli alleati. La stessa posizione che terranno nell’incontro previsto prima dell’insediamento delle commissioni ai primi di maggio.

Insomma, a due mesi dalle elezioni e a uno dalla proclamazione, l’unica cosa che sembra interessare i due partiti principali della coalizione è proprio la spartizione di nomine e incarichi, mentre la Sardegna con la zavorra dei suoi problemi precipita sempre più in basso.


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