Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e referente USB Sanità, Gianfranco Angioni, ha inviato oggi una richiesta urgente al Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, segnalando la grave situazione di rischio, compreso il Pronto Soccorso e le sale operatorie.
La comunicazione fa riferimento all’allerta meteo rossa emessa dalla Protezione Civile della Sardegna per la giornata di domani, 19 gennaio 2026, che prevede precipitazioni intense, rischio idrogeologico e possibili allagamenti in diverse zone dell’Isola.
Secondo Angioni, le strutture ospedaliere sono già soggette a episodi ripetuti di allagamento anche con piogge moderate. La previsione di condizioni meteorologiche estreme mette a rischio la sicurezza di pazienti e personale, la continuità dei servizi essenziali, la funzionalità degli impianti elettrici e idraulici, la percorribilità delle vie di esodo e il regolare svolgimento delle attività nelle sale operatorie.
In qualità di RLS e referente USB Sanità, Angioni ha chiesto alla Direzione Generale di attivare immediatamente tutte le misure preventive previste dal Piano di Emergenza Interno, con particolare attenzione alla protezione delle aree critiche e dei reparti sensibili, alla gestione sicura dei pazienti e alla continuità dei servizi vitali, alla salvaguardia della sicurezza del personale e alla designazione chiara dei responsabili per la gestione dell’emergenza.
“Considerata la prevedibilità dell’evento e la storicità dei problemi di allagamento, è indispensabile un intervento tempestivo e documentato. La mancata adozione di misure adeguate potrebbe compromettere la sicurezza di utenti e operatori e la piena funzionalità delle sale operatorie, con gravi responsabilità per la Direzione”, ha dichiarato Angioni.
Come USB Sanità, abbiamo richiesto analoghe misure e verifiche preventive anche al Direttore Generale dell’AOU di Cagliari, per garantire la sicurezza di tutto il personale e dei pazienti all’interno dei presidi ospedalieri. Sarebbe inoltre opportuno che, a parte delle Direzioni, venissero emanate indicazioni precise per tutti i reparti e le strutture coinvolte. Conclude Gianfranco Angioni.











