Da giorni si segue l’evolversi del ciclone che interesserà anche la Sardegna: in stato di pre allerta, la protezione civile e i vertici delle istituzioni si sono più volte riuniti per discutere sulle strategie da adottare per la sicurezza dei cittadini. Notizie allarmanti che hanno generato sui social anche voci discordi sul modo di comunicare, ma la prudenza in questi casi non è mai troppa e il passato ha insegnato che prevenire è meglio che curare.
Sono scattati quindi divieti e chiusure nelle aree interessate dall’allerta rossa prossima a scattare per il forte vento, le mareggiate e abbondanti piogge. Si stima un quantitativo di acqua che, generalmente, si distribuisce in più mesi.
La sindaca di Decimomannu, attraverso un post Facebook spiega: “Le chiusure disposte oggi (scuole, parco, cimitero e altri spazi) non nascono da allarmismo, ma da una riunione con la protezione civile regionale, gli enti coinvolti e tutti i sindaci, durante la quale abbiamo condiviso dati, preoccupazioni e misure da adottare.
So che per qualcuno può sembrare una scelta eccessiva, ma i modelli meteo destano seria preoccupazione.
Un eccesso di prudenza oggi è la responsabilità e cura verso la nostra comunità.
Vi chiedo la massima attenzione e il rispetto delle ordinanze e di fare riferimento solo alle comunicazioni ufficiali, mie o dei canali del Comune. La sicurezza delle persone viene prima di tutto”.













