Allarme sanità a Mandas, riunione dei sindaci del distretto

Disagi, tempi biblici di attesa per le visite specialistiche, carenza di medici sono solo alcune delle problematiche che affliggono i comuni.


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Allarme sanità, riunione dei sindaci del distretto e del territorio alto Gerrei, Barbagia di Seulo, Sarcidano e Trexenta per discutere dei problemi socio sanitari dei territori: presto verrà richiesto un incontro con il nuovo assessore regionale. Disagi, tempi biblici di attesa per le visite specialistiche, carenza di medici sono solo alcune delle problematiche che affliggono i comuni: una situazione che colpisce tutti i cittadini e che merita di essere presa in mano e risolta con la massima urgenza. Per questo motivo i primi cittadini dei comuni, uniti nella lotta per ottenere i diritti spettanti, si sono ieri riuniti per discutere il da farsi. “Potenziamento Ospedale di Isili, a partire dal Pronto soccorso, potenziamento dei reparti, sanità territoriale con la Casa della Salute di Senorbì, Sadali, Mandas e Orroli, Telemedicina, situazione dei Medici di Base, Pediatria, Specialisti e tante altre problematiche.

Nel mio intervento ho spiegato che, anche alla luce dei casi verificati a Mandas negli ultimi giorni, non è più rinviabile una sanità che metta al centro la prevenzione e, soprattutto, dia risposte a tutti” ha comunicato il sindaco Umberto Oppus.

Residenti disperati, insomma, che devono fare i conti, soprattutto, sia con i medici di base non sufficienti per tutti che con strutture sanitarie carenti di servizi, ridimensionate a discapito dei cittadini. Significativo l’intervento di una residente, A.S., che espone: “Siamo rientrati nella nostra terra circa 2 anni fa, stiamo vivendo solo disagi nella sanità sarda, ferma quasi da vent’anni, direi peggiorata su quasi tutti i fronti. Partendo dalla prenotazione dal CUP, che da quella online, tramite SPID, telefonica. Per non parlare delle visite mediche specialistiche convenzionate col sistema sanitario, dove le liste di attesa vanno ben oltre i limiti di legge sui codici di breve durata rilasciati dal medico di base con riferimenti dati dallo specialista. Però la strada più corta è quella del portafoglio a fisarmonica”.

Chi può, insomma, paga, ma “non tutti ci possiamo permettere la visita lampo”.


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