Alienazione parentale e genitoriale, la promessa del Comune: “Punto di ascolto e nuova legge regionale”

Tantissimi i genitori che, nel corso degli ultimi anni, hanno subito l’allontanamento dei figli a causa della manipolazione. Da qui l’esigenza di avere un centro d’ascolto in ambito comunale per i papà e le mamme che si vedono sottratti i loro bambini. Un progetto che il presidente del consiglio comunale Tocco porterà avanti con il sindaco Paolo Truzzu

L’apertura di punto d’ascolto dedicato alle famiglie, la proposta una legge regionale che miri a tutelare genitori e minori.  E’ quanto ha assicurato il presidente del consiglio comunale Edoardo Tocco ai rappresentanti dell’Associazione Flage (Figli liberi dell’alienazione genitoriale), nel corso di un incontro nella sala convegni di palazzo Bacaredda.  L’obiettivo della compagine – fondata da Mariangela Campus, presidente nazionale – è chiaro: “Vogliamo sensibilizzare sul grave abuso che è l’alienazione parentale e genitoriale, per arrivare ad una legge che renda reato l’alienazione con conseguente riconoscimento dei danni da deprivazione genitoriale in ambito civile – spiegano Federico Marras e Cristina Murgia, due delegati del movimento – Riteniamo fondamentale l’intervento urgente delle istituzioni sia nei casi di alienazione sia per arginare gli episodi di manipolazione psicologica”.

Tantissimi i genitori che, nel corso degli ultimi anni, hanno subito l’allontanamento dei figli a causa della manipolazione. Da qui l’esigenza di avere un centro d’ascolto in ambito comunale per i papà e le mamme che si vedono sottratti i loro bambini. Un progetto che il presidente del consiglio comunale porterà avanti con il sindaco Paolo Truzzu e con l’assessore ai servizi sociali Viviana Lantini. “Abbiamo una grave emergenza da affrontare nel più breve tempo possibile – conclude Tocco – considerati i disagi che devono sostenere i genitori, cui sono stati strappati i bambini, ed i minori coinvolti, con ricadute negative sulla salute”.


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