Air Italy in liquidazione, rischio dramma sociale in Sardegna: Solinas chiama il Governo

Solinas ha scritto ai ministri dei Trasporti De Micheli e dello Sviluppo economico Patuanelli, sollecitando un incontro urgente. Cgil contro il governatore: “Il suo comportamento è stupefacente. Ha mostrato totale disinteresse su una vicenda così importante per la nostra Isola”

“La decisione dei soci di Air Italy di mettere in liquidazione l’azienda è purtroppo l’inevitabile risposta alle difficoltà che da tempo la compagnia stava incontrando in un mercato sempre più globalizzato e competitivo, ed è una scelta che non può lasciarci certo indifferenti. La Regione seguirà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda, pensando in primo luogo alla serenità e al futuro dei lavoratori di Air Italy, e senza cambiare la strategia portata avanti finora per garantire il diritto alla mobilità dei sardi”. Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, che ha scritto ai ministri dei Trasporti, Paola De Micheli, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sollecitando un incontro urgente.

Alisarda. L’Assemblea degli Azionisti di Air Italy S.p.A. (Alisarda per il 51%, Qatar Airways per il 49%, tramite AQA Holding) a fronte delle ripetute perdite e delle persistenti condizioni negative di mercato e di settore, ha deciso di mettere Air Italy in liquidazione in bonis (liquidazione volontaria).

Dato il contesto difficile, la compagnia ha visto un progressivo peggioramento dei risultati, dopo la partnership e il rebranding di Meridiana in Air Italy. Nel 2017 (ultimo anno di Meridiana Fly), le perdite si attestavano a circa 40 milioni di euro a fronte di un fatturato superiore ai 350 milioni, mentre nel 2018, primo anno della partnershiple perdite ammontavano a quasi 160 milioni, vale a dire il 57% del fatturato; nel 2019, nonostante l’aumento del fatturato, che è atteso attorno ai 330 milioni di euro, le perdite previste dovrebbero toccare i 230 milioni di euro, cioè il 70% del fatturato.

A seguito della presentazione del budget per il 2020 da parte del management, gli azionisti hanno richiesto un’analisi approfondita da parte di esperti indipendenti, che ha evidenziato la mancanza di concrete prospettive di qualsiasi miglioramento per il futuro. Di conseguenza, è stato deciso da entrambi gli azionisti, a causa di una mancanza di alternative, di procedere con la liquidazione volontaria della compagnia, per proteggere al meglio gli stakeholder.

I sindacati. “Riteniamo che la procedura di liquidazione volontaria avviata debba essere sospesa e convocato subito un tavolo istituzionale per fare il punto della situazione e salvare la compagnia”: così il segretario generale della Cgil Michele Carrus sul caso Air Italy, “frutto di gravi responsabilità aziendali ma anche di una generalizzata sottovalutazione da parte della politica”.

Per il segretario è indispensabile salvare un’azienda che rappresenta un patrimonio collettivo e ha un valore per tutta l’Isola, oltre che per i lavoratori coinvolti. “Sgombrato il campo dallo spettro della liquidazione – ha detto Carrus – occorre svolgere subito un’attività di scouting per trovare soggetti interessati a rilevare la quota maggioritaria della compagnia dentro un progetto industriale che Qatar Airways si è già detta disponibile a sostenere”. Secondo la Cgil si tratta di un progetto che può essere accompagnato da scelte che impegnino anche soggetti pubblici: “Sia la Regione Sardegna che la Lombardia potrebbero concorrere alla realizzazione di un progetto industriale partecipativo in una joint venture di soggetti pubblici e privati, con prospettive interessanti anche per una possibile collaborazione con la stessa Alitalia, anch’essa in cerca di partners”. Il sindacato, sottolineate le responsabilità aziendali, precisa che “un conto è liquidare, un conto è vendere, e questo è ciò che chiediamo all’Aga Khan”.

La Cgil rimarca le gravissime responsabilità politiche per l’assenza di iniziativa da parte di Governo e Regione, entrambe chiamate più volte dal sindacato a fare chiarezza sugli orientamenti del vettore: “Il Mise non ha risposto alle sollecitazioni e, sul fronte regionale – ha detto Michele Carrus – troviamo stupefacente il comportamento del presidente Solinas, che ha mostrato totale disinteresse su una vicenda così importante per la nostra Isola come quella di Air Italy, in parte legata anche alla nostra continuità territoriale: qui, nonostante ne avesse fatto una bandiera in campagna elettorale, vantando persino competenze straordinarie, è intervenuto in maniera superficiale e maldestra fino a produrre, a danno dei sardi, l’attuale disastrosa condizione di incertezza sui collegamenti aerei, che si appaia quella del trasporto marittimo”.


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