Air Italy, dipendenti verso il licenziamento: “Le lettere arriveranno nei prossimi giorni”

La compagnia sardo-qatariota sarebbe pronta a spedire 1450 lettere di licenziamento: “Questione di giorni”. Ma spunta l’ipotesi-salvagente delle “cessioni per mantenere i posti”

Il “de profundis” di Air Italy? Sarebbe dietro l’angolo. I 1450 lavoratori, infatti, starebbero per ricevere le lettere di licenziamento: tutti a casa, insomma. Almeno, così è emerso durante un incontro avvenuto stamattina durante una riunione in videoconferenza, a Olbia e Milano Malpensa, avvenuta tra i commissari liquidatori e i dipendenti. A conferma di questo scenario, interviene anche il segretario della Filt Cgil Arnaldo Boeddu: “Stanno definendo il percorso con i dirigenti aziendali, le lettere non ci sono ancora ma arriveranno nei prossimi giorni, non si sta facendo nulla per evitare questa situazione. Chiediamo il blocco della procedura di liquidazione in bonis e la contestuale operatività della compagnia. Gli aerei ed il personale di Air Italy tutto deve ritornare a poter svolgere il proprio lavoro e lasciare il tempo necessario a tutte le parti in causa dal governo nazionale alle istituzioni regionali alle organizzazioni sindacali di poter evitare un vero e proprio dramma sotto l’aspetto occupazionale, sociale ed economico per tutto il Paese. Non è accettabile che una compagnia aerea si comporti un questo modo. Non si può lasciare un intero paese senza un servizio di trasporto senza dare il tempo alle Istituzioni ed alle parti sociali di trovare soluzioni alternative”.

 

 

Migliaia di famiglie senza più un’entrata sicura e tanti nuovi disoccupati all’orizzonte, insomma. Ma la stessa Air Italy, attraverso una nota, spiega che “questa mattina si è svolto un primo confronto, in conferenza telefonica, tra i liquidatori incaricati e i dipendenti di Air Italy, basati a Malpensa e a Olbia. I liquidatori hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa”.

 

E le ipotesi in campo sarebbero più di una: “Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda, che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro”. Non resta altro da fare che attendere le prossime ore o, male andando, i prossimi giorni.


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