Aggressione ad Assemini, il marocchino accoltellato da una donna e da un complice

È stato chiarito l’episodio di accoltellamento avvenuto alle prime luci dell’alba di ieri ad Assemini

È stato chiarito l’episodio di accoltellamento avvenuto alle prime luci dell’alba di ieri ad Assemini.

Due i fermi di indiziato di delitto eseguiti nel corso della serata di ieri dai carabinieri della stazione locale; a seguito delle indagini, i responsabili della violentissima aggressione degenerata con  4 coltellate al dorso del giovane marocchino sono due giovani residenti ad Assemini, Gianluigi Scalas, 34enne, e Denise Sesuru, 39enne.

Secondo gli accertamenti investigativi dei militari il tutto sarebbe avvenuto all’alba di lunedì, alle 05:30 circa, quando la vittima, un giovane di nazionalità marocchina, regolare sul territorio, in compagnia di due amici coetanei del posto, una ragazza ed un ragazzo, si sarebbe recato presso il bar “Pit Stop”. Entrato dentro il locale, il giovane marocchino è uscito dopo qualche minuto in compagnia dei due fermati e, come si evince chiaramente dalle immagini del sistema di videosorveglianza del bar immediatamente acquisite dai carabinieri, ha avuto un’accesa discussione con i due, degenerata in un’aggressione fisica. Durante la lite gli amici dell’aggredito hanno più volte cercato di intervenire per sedare gli animi, senza riuscirvi. Proprio in quei frangenti la donna poi arrestata, dopo aver estratto un coltello di circa 13 cm di lama dalla propria borsetta, ha approfittato dell’aiuto del complice per sferrare quattro coltellate al dorso del ragazzo. Il giovane marocchino ha iniziato a perdere vistosamente sangue, è stato sostenuto dai due compagni che subito lo hanno fatto allontanare, mentre i suoi aggressori, con fare assolutamente disinvolto, se ne sono andati.
La vittima è stata trasportata in codice rosso presso il pronto soccorso del policlinico di Monserrato dove, dopo aver constatato che una delle coltellate aveva perforato un polmone, è stato immediatamente sottoposta ad intervento chirurgico. 

Dentro la borsa della donna i militari hanno trovato il coltello ancora intriso di sangue, utilizzato per il ferimento. Sulla scorta delle evidenze investigative raccolte i carabinieri hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto nei confronti della coppia contestando l’ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso. 


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